2021/11/01

Avventurette in auto elettrica: Lugano-Riccione-Lugano (864 km, 9,86 €)

Ultimo aggiornamento: 2021/11/12 10:50.

Il piano

Ai primi di novembre andrò a Riccione per partecipare alla Reunion, uno dei raduni di fantascienza ai quali cerco di non mancare. Dal Maniero Digitale, vicino a Lugano, fino a Riccione ci sono 419 km, che richiedono una tappa di ricarica a Tess (una Tesla Model S 70 del 2016, che ha circa 330 km di autonomia a velocità autostradali e con pieno carico di passeggeri). Sarà la prima volta che andrò a questo raduno abituale senza usare un goccio di carburante.

La soluzione più semplice ed economica (visto che carico gratis alle colonnine rapide Supercharger di Tesla grazie ai referral) è fare Lugano-Modena, dove c’è il Supercharger sulla Vignolese, dopo 263 km di viaggio, e caricare quanto basta per arrivare a destinazione a Riccione, dove ci sono colonnine Tesla di carica lenta (Destination Charger) alle quali potremo caricare con tutta calma per il ritorno e gli spostamenti locali.

Per esempio, all’hotel Ambasciatori ci sono due colonnine Tesla aperte al pubblico, a 750 m da dove si tiene la Reunion, e a Riccione ci sono anche colonnine non-Tesla. Ho acquisito queste informazioni usando Google Maps, il localizzatore di stazioni di ricarica di Tesla (Tesla.com/findus) e Nextcharge

Lungo il percorso ci sono Supercharger ad Arese, Melegnano, Piacenza, Modena Campogalliano, Modena Vignolese e Forlì, per cui abbiamo ampie opzioni di ricarica rapida, sia all’andata, sia al ritorno, per qualsiasi imprevisto.

Tutte queste stazioni di ricarica rapida di Tesla, però, sono situate fuori dalle autostrade, per cui raggiungerle comporta un certo dispendio di tempo, che va considerato nel tempo necessario per la ricarica.

Proviamo a vedere se lungo il percorso ci sono già colonnine rapide presso le stazioni di servizio sull’autostrada: saranno a pagamento, ovviamente, ma se accorciano il tempo di viaggio possono essere un’opzione interessante.

Sicurauto ha un articolo che elenca le colonnine attualmente installate lungo le autostrade italiane. Quelle che percorreremo sono la A1 e la A14. Autostrade.it dice che sulla A14 a Secchia Ovest c’è una stazione di ricarica rapida di Free to X, che Sicurauto descrive come “direzione Sud, km 156,5, 2 colonnine Ultra Fast da 300 kW”. Durante il viaggio di andata potremmo quindi provare questa stazione di Secchia Ovest; in caso di problemi faremmo comunque in tempo ad andare al Supercharger di Modena Vignolese, che è poco più avanti lungo la strada. Ionity non ha colonnine su queste autostrade; ne ha solo nelle loro adiacenze.

L’esecuzione

5 novembre. Siamo partiti dal Maniero alle 9.35 con il 100% di carica fatta in garage di notte (circa 65 kWh), viaggiando spediti grazie al traffico relativamente modesto e restando sempre vicini ai limiti di velocità autostradali, senza risparmiare la batteria, tenendo acceso il riscaldamento per via del freddo (7°C alla partenza). 

A bordo siamo in quattro, con bagagli e altri oggetti che riempiono entrambi i bagagliai di Tess (anteriore e posteriore).

Arriviamo al Supercharger di Modena (sulla Vignolese) alle 12.11, con il 17% di carica residua, dopo 2 ore e 36 minuti, avendo percorso 267,7 km (102,9 km/h di velocità media) e consumato 50,3 kWh (188 Wh/km). Mettiamo sotto carica Tess e andiamo al ristorante Baia del Re accanto al Supercharger.

Il tempo di un primo, un dolce e un caffè (un’ora e 17 minuti) e Tess ha già caricato più che a sufficienza per portarci fino a Riccione, anche qui senza risparmiare la batteria. Ripartiamo subito dopo il caffè con il 90% alle 13.28. Arriviamo alle 14.56, dopo 1 ora e 28 minuti, percorrendo 160,4 km (109,3 km/h di velocità media) e consumando 33 kWh (206 Wh/km). Viaggio tranquillo, silenzioso e rilassante. Arriviamo con il 36% di carica residua.

Parcheggiamo l’auto al parcheggio coperto interrato accanto all’hotel Mediterraneo, dove si tiene la Reunion, e non ce ne preoccupiamo più per un paio di giorni. Le barriere d’ingresso e di uscita del parcheggio sono piuttosto strette, per cui ci vuole molta cautela nell’entrare e uscire con un’auto larga come Tess, ma lo scivolo di ingresso e di uscita sono molto graduali e senza cambi repentini di pendenza, per cui anche Tess, che è bassa (16 cm da terra) e ha un passo lungo, scende e sale senza toccare con il sottoscocca come succede invece in altri parcheggi (è successo una volta sola, a Spotorno, ma il contatto è stato lievissimo perché stavo facendo la manovra con estrema cautela).

Per chi nota che l’adesivo CH è antiestetico o anacronistico: l’obbligo di mettere questo adesivo, o meglio di munire l’auto di una sigla distintiva di nazionalità nella parte posteriore, è dettato dalla Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale del 1968 ed esiste soltanto se si circola fuori dalla Svizzera; questo trattato prevede la possibilità di integrare questa sigla nella targa, come nell’UE, ma la Svizzera non l’ha fatto (info).

7 novembre. Portiamo Tess all’Hotel Ambasciatori, a 750 metri dal luogo della Reunion, e carichiamo al Destination Charger. La carica è gratuita e si paga solo il parcheggio.

Anche se è una colonnina all’interno dell’albergo, non è necessario essere clienti dell’albergo per usarla, esattamente come indicato dal navigatore di Tesla (a differenze degli altri Destination Charger di Riccione, che sono aperti solo a chi alloggia e/o usa il ristorante). Me ne sono sincerato telefonicamente prima di portare lì l’auto.

Fra il personale dell’Ambasciatori, inoltre, c’è un utente Tesla, che come tale capisce benissimo le nostre esigenze e molto gentilmente ci assiste nella manovra di entrata, parcheggio e messa in carica di Tess. Circa 4 ore più tardi l’auto è carica e andiamo a ritirarla, riportandola al parcheggio accanto al nostro hotel.

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8 novembre. Partiamo da Riccione alle 9.41 con quattro persone a bordo (una è un ospite della Reunion, l’attore e tecnico degli effetti speciali Trevor Butterfield) e relativi bagagli. Tess è carica al 93% (non ho portato la carica al 100% per non lasciare la batteria stracarica tutta la notte, dato che questo non le fa bene a lungo termine). Butterfield è alla sua prima esperienza in auto elettrica, ed è molto scettico, ma la silenziosità di marcia, l’accelerazione vivace, l’assoluta mancanza di problemi di autonomia (dobbiamo portarlo all’aeroporto di Bologna, che sta a 130 km) e la comodità dell’auto gli levano parecchi dubbi.

Procediamo spediti, lasciamo il nostro ospite al Kiss and Fly dell’aeroporto alle 11.14 e poi ci dirigiamo verso il Supercharger di Modena sulla Vignolese, dove arriviamo alle 11.42 dopo 169 km e 36,4 kWh consumati (215 Wh/km), con il 34% di carica residua. 

Pranziamo di nuovo al ristorante Baia del Re, in compagnia di amici che ci hanno raggiunto lì, e intanto carichiamo. Alle 13.01 devo interrompere il pranzo per andare a spostare l’auto, perché ha finito di caricare (è al 96%) prima che sia finito il pasto, e se la lasciassi nello stallo Tesla mi addebiterebbe l’occupazione.

Ripartiamo alle 13.30 e viaggiamo abbastanza velocemente (quanto consentito dal traffico intenso), percorrendo la distanza fino al Maniero (267 km) in tre ore e cinque minuti, arrivando alle 16.35 con il 9% residuo. Per quest’ultima tratta, da Modena a Lugano, abbiamo consumato 53,3 kWh (199 Wh/km).

Riepilogando, abbiamo percorso in tutto 864 chilometri, consumando 172,9 kWh (200 Wh/km) e spendendo in energia circa 10,40 CHF (9,86 €).

5 commenti:

  1. Grazie della testimonianza! Anche io, dopo la mia Model 3 ho convinto mia moglie a prendere anche la seconda auto di famiglia completamente elettrica! Si trovano delle buone occasioni tra le vecchie Leaf che, per uso locale, hanno ancora molto da dire ;-)

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  2. Hai tenuto conto di quanto hai speso di autostrada italiana?

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    1. Ho i dati del Telepass, ma dovrei andare a spulciarli. Sono comunque uguali a quelli di qualunque auto, per cui non so se sono interessanti.

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  3. La tua tess, non paga il superC vero? (marco in attesa di una M3 LR) ;)

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    1. Non paga perché ho un po' di referral accumulati, altrimenti pagherebbe. In bocca al lupo!

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