2021/11/27

Aggiornamenti Tesla: sono arrivate le tappe intermedie per il navigatore

L’aggiornamento software Tesla 2021.40.6, in distribuzione da alcuni giorni, aggiunge fra le altre cose una funzione lungamente attesa: i waypoint (tappe intermedie) per il navigatore di bordo.

È arrivato anche su TESS (la mia Model S del 2016): ora, dopo aver impostato una destinazione, si può toccare l’icona nel pulsante Naviga per impostare una tappa intermedia.

Se ne può scegliere anche più di una: l’importante è selezionare tutte le tappe in ordine inverso (dall’ultima alla prima), dato che non è possibile, al momento, spostare l’ordine nel quale compaiono nella descrizione del percorso.

Oltre a immettere direttamente l’indirizzo di una località è possibile anche selezionare un qualunque segnaposto visibile sulla mappa.

2021/11/13

Caricare l’auto elettrica senza cavi fino a 75 kW

Ultimo aggiornamento: 2021/11/15 14:00.

Oltre a mostrare un interessantissimo sistema di carica senza cavi e senza contatto installato nella strada e montato su una Jaguar i-Pace modificata appositamente, questo video illustra anche un’ottima funzione di serie di quest’auto: la telecamera frontale di manovra.

La semplicità e la rapidità del procedimento di inizio carica sono notevolissime.

Interessante anche la precauzione contro oggetti estranei o animali che si dovessero infilare sotto l’auto: il sistema rileva la presenza di oggetti tramite telecamere a infrarossi sul fondo del veicolo e si disattiva automaticamente. Una lattina o un altro oggetto metallico situato sulla piastra annegata nell’asfalto, infatti, si surriscalderebbe pericolosamente. Non sembrano esserci pericoli di “cottura” per eventuali animali che dovessero infilarsi sotto il veicolo.


2021/11/10

Aggiornamenti per TESS: software 2021.40 aggiunge Tidal, cicalino Cruise Control, miglioramenti per climi freddi

Ieri mi è arrivato l’aggiornamento software 2021.40, che aggiunge a Tess varie funzioni:

  • l’opzione di avere un avviso acustico (disattivabile) quando si attiva o disattiva il Cruise Control adattativo
  • il servizio di streaming audio Tidal
  • la possibilità di scegliere l’inglese britannico come lingua di interfaccia
  • vari video tutorial sul funzionamento dell’auto
  • miglioramenti nella gestione dello sbrinamento: si può abilitare quello del parabrezza e mantenere le impostazioni di climatizzazione e il precondizionamento della batteria è stato migliorato per consumare meno energia.

Le Tesla più recenti ricevono anche altre nuove funzioni, dettagliate qui su Notateslaapp.

2021/11/01

Tesla apre la propria rete di ricarica alle altre marche. Per ora solo in Olanda

Ultimo aggiornamento: 2021/11/03.

Le voci e gli indizi che circolavano da tempo hanno ricevuto conferma formale oggi (1 novembre 2021): Tesla sta iniziando ad aprire la propria rete di ricarica alle auto di altre marche.

Un utente di un’Audi o Renault elettrica, per esempio, può ora scaricare l’app Tesla sul proprio smartphone, associarvi una carta di credito e caricare presso le colonnine Tesla senza ulteriori complicazioni.

Per ora questa possibilità è offerta soltanto ai residenti nei Paesi Bassi e soltanto in 10 stazioni Supercharger in questo paese, nell’ambito di un progetto pilota.

Le stazioni disponibili sono già indicate nella mappa delle stazioni Tesla (Tesla.com/findus). 


L’apertura della rete di ricarica Tesla a tutte le marche potrebbe eliminare alcune delle riluttanze attualmente esistenti verso le installazioni dei Supercharger, per esempio presso le aree di servizio delle autostrade italiane. Finora si poteva obiettare che installare un Supercharger favoriva solo le auto elettriche di Tesla: ora comincia a non essere più così. 

Circolano già i primi video dimostrativi:

Secondo questo video, la tariffa per gli utenti non-Tesla è 0,57 euro/KWh; se si paga un canone mensile a Tesla di 13 euro, la tariffa scende a 0,24 euro/kWh, ossia quello che pagano gli utenti Tesla.

Ci sono anche i primi problemi: gli utenti delle auto non-Tesla che hanno la presa di ricarica situata lungo la fiancata anziché verso il muso o la coda si sono accorti che i cavi di alcuni Supercharger sono troppo corti per raggiungere la loro presa, e quindi si trovano a parcheggiare di traverso, occupando più stalli, per poter caricare.


Questo problema si presenta presso i Supercharger che hanno le colonnine disposte di traverso, mentre quelli che hanno le colonnine disposte di taglio, come divisori dei vari stalli, non comportano alcun ostacolo per chi ha la presa sulla fiancata. Per contro, un’auto che ha la presa sulla fiancata sinistra, come la Audi e-tron qui sotto, usa la colonnina che invece verrebbe usata da una Tesla parcheggiata nello stallo a sinistra. Lo stallo a sinistra è quindi inutilizzabile per una Tesla (ma è accessibile per un’altra Audi).

Nessun problema, insomma, se le auto in ricarica presso questi Supercharger “di taglio” sono tutte Tesla o tutte non-Tesla, ma se si mescolano si perde l’accessibilità di qualche stallo.

L’annuncio ufficiale è qui ed è riportato integralmente qui sotto.

Progetto pilota per stazioni Supercharger per veicoli non Tesla

1 novembre 2021

Oggi presentiamo il nostro progetto pilota per stazioni Supercharger per veicoli non Tesla in 10 località nei Paesi Bassi.

L'accesso a una rete di ricarica rapida vasta, conveniente e affidabile è fondamentale per l'adozione dei veicoli elettrici su larga scala. Ecco perché, sin dall'avvio delle nostre stazioni Supercharger nel 2012, ci siamo impegnati per una rapida espansione della rete. Oggi esistono oltre 25.000 stazioni Supercharger in tutto il mondo.

Con questo progetto pilota, 10 stazioni sono ora accessibili ai conducenti olandesi di veicoli elettrici non Tesla tramite l'app Tesla (versione 4.2.3 o successiva). I conducenti di veicoli Tesla possono continuare a utilizzare queste stazioni come hanno sempre fatto e monitoreremo attentamente ogni sito per rilevare eventuali rallentamenti e raccogliere le singole esperienze dei clienti.

La nostra ambizione è sempre stata quella di aprire la rete Supercharger ai veicoli elettrici non Tesla e, così facendo, incoraggiare sempre più conducenti a passare all'elettrico. Questo contribuisce alla nostra missione che consiste nell'accelerare la transizione globale verso l'energia sostenibile.

Più sono i clienti che utilizzano la rete Supercharger, più rapida sarà l''espansione. Il nostro obiettivo è imparare e replicare rapidamente, continuando al contempo ad espandere in modo deciso la rete, allo scopo di poter finalmente accogliere sia i conducenti di veicoli Tesla che non Tesla in ogni stazione Supercharger del mondo.

Domande frequenti



Generali

Quali siti Supercharger sono disponibili ai proprietari di veicoli non Tesla?
I proprietari di veicoli non Tesla residenti nei Paesi Bassi possono attualmente effettuare le ricariche presso 10 stazioni Supercharger in tutto il paese:

Posso effettuare una ricarica presso una stazione Supercharger se sto visitando i Paesi Bassi?
Il progetto pilota per le stazioni Supercharger per veicoli non Tesla è attualmente limitato ai conducenti di veicoli elettrici che vivono nei Paesi Bassi. A breve ci espanderemo in altri mercati. I conducenti di veicoli Tesla di qualsiasi paese possono effettuare le ricariche normalmente.

Saranno aperti altri siti ai veicoli non Tesla?
Stiamo iniziando con un numero selezionato di siti in modo da poter esaminare le esperienze, monitorare eventuali rallentamenti e valutare i feedback prima di procedere con l'espansione. I siti futuri saranno aperti ai veicoli non Tesla solo se vi sarà sufficiente capacità.

I conducenti di veicoli Tesla possono comunque accedere a questi siti?
Sì. Per i conducenti di veicoli Tesla l'esperienza presso le stazioni Supercharger non cambierà.

Sono un conducente di un veicolo Tesla, quali ulteriori vantaggi ottengo rispetto ad altri veicoli elettrici?
In qualità di conducente di un veicolo Tesla, puoi trarre vantaggio dalla perfetta integrazione tra la stazione di ricarica e il veicolo, la pianificazione del percorso ottimizzata e il precondizionamento della batteria. Con la tua Tesla, avrai anche accesso ai prezzi Supercharger più bassi.

App Tesla

Come posso effettuare le ricariche se non guido un veicolo Tesla?

Come faccio a sapere quale colonnina Supercharger selezionare nell'app Tesla?
Ogni colonnina Supercharger ha un'etichetta con un identificatore univoco alla base. Se prendi il cavo dalla colonnina 4A, seleziona semplicemente la colonnina 4A nell'app Tesla per iniziare la ricarica. Tieni presente che se non effettui il collegamento entro due minuti dalla selezione di una colonnina, la sessione scadrà e dovrai ricominciare da capo.

I conducenti di veicoli Tesla vedranno nell'app la funzione Supercharger per veicoli non Tesla, in modo che possano ricaricare altri veicoli elettrici e accedere ai propri prodotti Tesla da un unico account?
Sì. Tutti i prodotti e servizi Tesla sono accessibili tramite l'app Tesla. I proprietari di veicoli Tesla possono utilizzare il proprio account per ricaricare i veicoli non Tesla.

Posso vedere la disponibilità del sito e le informazioni sui servizi nell'app?
Sì. Puoi visualizzare le informazioni sulla disponibilità del sito Supercharger nell'app Tesla.

Il prezzo

I prezzi delle stazioni Supercharger cambieranno per i conducenti di veicoli Tesla?
I conducenti di veicoli Tesla possono continuare a ricaricare allo stesso prezzo.

Quanto costa la ricarica per i veicoli non Tesla?
I prezzi per i conducenti non Tesla includono i costi aggiuntivi sostenuti per supportare la ricarica di un'ampia gamma di veicoli e le modifiche apportate ai nostri siti per ospitare questi veicoli. Le tariffe variano in base al sito e puoi visualizzare i prezzi di ricarica nell'app Tesla. Il prezzo per kWh per la ricarica può essere ridotto con un apposito abbonamento per le ricariche.

Vengono applicate le tariffe di occupazione peri veicoli non Tesla?
Sì. La stessa logica e la stessa struttura tariffaria si applicano sia ai veicoli elettrici Tesla che a quelli non Tesla per garantire che le postazioni di ricarica siano aperte a tutti. Per saperne di più sulla tariffa di occupazione.

Sul posto

Il cavo Supercharger può raggiungere tutti i veicoli elettrici?
Alcune configurazioni del sito Supercharger potrebbero non essere adatte per alcune auto. Si prega di non ostacolare altre auto parcheggiando sopra le linee se il cavo non è in grado di raggiungere comodamente il veicolo.

Le colonnine Supercharger supportano tutti i tipi di connettori?
Questo progetto pilota è accessibile solo ai veicoli abilitati a CCS. Se una colonnina Supercharger ha due cavi, le auto non Tesla possono effettuare la ricarica solo con il connettore CCS. Se il connettore non è adatto alla tua auto, segnalalo all'Assistenza clienti Tesla.

Avventurette in auto elettrica: Lugano-Riccione-Lugano (864 km, 9,86 €)

Ultimo aggiornamento: 2021/11/12 10:50.

Il piano

Ai primi di novembre andrò a Riccione per partecipare alla Reunion, uno dei raduni di fantascienza ai quali cerco di non mancare. Dal Maniero Digitale, vicino a Lugano, fino a Riccione ci sono 419 km, che richiedono una tappa di ricarica a Tess (una Tesla Model S 70 del 2016, che ha circa 330 km di autonomia a velocità autostradali e con pieno carico di passeggeri). Sarà la prima volta che andrò a questo raduno abituale senza usare un goccio di carburante.

La soluzione più semplice ed economica (visto che carico gratis alle colonnine rapide Supercharger di Tesla grazie ai referral) è fare Lugano-Modena, dove c’è il Supercharger sulla Vignolese, dopo 263 km di viaggio, e caricare quanto basta per arrivare a destinazione a Riccione, dove ci sono colonnine Tesla di carica lenta (Destination Charger) alle quali potremo caricare con tutta calma per il ritorno e gli spostamenti locali.

Per esempio, all’hotel Ambasciatori ci sono due colonnine Tesla aperte al pubblico, a 750 m da dove si tiene la Reunion, e a Riccione ci sono anche colonnine non-Tesla. Ho acquisito queste informazioni usando Google Maps, il localizzatore di stazioni di ricarica di Tesla (Tesla.com/findus) e Nextcharge

Lungo il percorso ci sono Supercharger ad Arese, Melegnano, Piacenza, Modena Campogalliano, Modena Vignolese e Forlì, per cui abbiamo ampie opzioni di ricarica rapida, sia all’andata, sia al ritorno, per qualsiasi imprevisto.

Tutte queste stazioni di ricarica rapida di Tesla, però, sono situate fuori dalle autostrade, per cui raggiungerle comporta un certo dispendio di tempo, che va considerato nel tempo necessario per la ricarica.

Proviamo a vedere se lungo il percorso ci sono già colonnine rapide presso le stazioni di servizio sull’autostrada: saranno a pagamento, ovviamente, ma se accorciano il tempo di viaggio possono essere un’opzione interessante.

Sicurauto ha un articolo che elenca le colonnine attualmente installate lungo le autostrade italiane. Quelle che percorreremo sono la A1 e la A14. Autostrade.it dice che sulla A14 a Secchia Ovest c’è una stazione di ricarica rapida di Free to X, che Sicurauto descrive come “direzione Sud, km 156,5, 2 colonnine Ultra Fast da 300 kW”. Durante il viaggio di andata potremmo quindi provare questa stazione di Secchia Ovest; in caso di problemi faremmo comunque in tempo ad andare al Supercharger di Modena Vignolese, che è poco più avanti lungo la strada. Ionity non ha colonnine su queste autostrade; ne ha solo nelle loro adiacenze.

L’esecuzione

5 novembre. Siamo partiti dal Maniero alle 9.35 con il 100% di carica fatta in garage di notte (circa 65 kWh), viaggiando spediti grazie al traffico relativamente modesto e restando sempre vicini ai limiti di velocità autostradali, senza risparmiare la batteria, tenendo acceso il riscaldamento per via del freddo (7°C alla partenza). 

A bordo siamo in quattro, con bagagli e altri oggetti che riempiono entrambi i bagagliai di Tess (anteriore e posteriore).

Arriviamo al Supercharger di Modena (sulla Vignolese) alle 12.11, con il 17% di carica residua, dopo 2 ore e 36 minuti, avendo percorso 267,7 km (102,9 km/h di velocità media) e consumato 50,3 kWh (188 Wh/km). Mettiamo sotto carica Tess e andiamo al ristorante Baia del Re accanto al Supercharger.

Il tempo di un primo, un dolce e un caffè (un’ora e 17 minuti) e Tess ha già caricato più che a sufficienza per portarci fino a Riccione, anche qui senza risparmiare la batteria. Ripartiamo subito dopo il caffè con il 90% alle 13.28. Arriviamo alle 14.56, dopo 1 ora e 28 minuti, percorrendo 160,4 km (109,3 km/h di velocità media) e consumando 33 kWh (206 Wh/km). Viaggio tranquillo, silenzioso e rilassante. Arriviamo con il 36% di carica residua.

Parcheggiamo l’auto al parcheggio coperto interrato accanto all’hotel Mediterraneo, dove si tiene la Reunion, e non ce ne preoccupiamo più per un paio di giorni. Le barriere d’ingresso e di uscita del parcheggio sono piuttosto strette, per cui ci vuole molta cautela nell’entrare e uscire con un’auto larga come Tess, ma lo scivolo di ingresso e di uscita sono molto graduali e senza cambi repentini di pendenza, per cui anche Tess, che è bassa (16 cm da terra) e ha un passo lungo, scende e sale senza toccare con il sottoscocca come succede invece in altri parcheggi (è successo una volta sola, a Spotorno, ma il contatto è stato lievissimo perché stavo facendo la manovra con estrema cautela).

Per chi nota che l’adesivo CH è antiestetico o anacronistico: l’obbligo di mettere questo adesivo, o meglio di munire l’auto di una sigla distintiva di nazionalità nella parte posteriore, è dettato dalla Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale del 1968 ed esiste soltanto se si circola fuori dalla Svizzera; questo trattato prevede la possibilità di integrare questa sigla nella targa, come nell’UE, ma la Svizzera non l’ha fatto (info).

7 novembre. Portiamo Tess all’Hotel Ambasciatori, a 750 metri dal luogo della Reunion, e carichiamo al Destination Charger. La carica è gratuita e si paga solo il parcheggio.

Anche se è una colonnina all’interno dell’albergo, non è necessario essere clienti dell’albergo per usarla, esattamente come indicato dal navigatore di Tesla (a differenze degli altri Destination Charger di Riccione, che sono aperti solo a chi alloggia e/o usa il ristorante). Me ne sono sincerato telefonicamente prima di portare lì l’auto.

Fra il personale dell’Ambasciatori, inoltre, c’è un utente Tesla, che come tale capisce benissimo le nostre esigenze e molto gentilmente ci assiste nella manovra di entrata, parcheggio e messa in carica di Tess. Circa 4 ore più tardi l’auto è carica e andiamo a ritirarla, riportandola al parcheggio accanto al nostro hotel.

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8 novembre. Partiamo da Riccione alle 9.41 con quattro persone a bordo (una è un ospite della Reunion, l’attore e tecnico degli effetti speciali Trevor Butterfield) e relativi bagagli. Tess è carica al 93% (non ho portato la carica al 100% per non lasciare la batteria stracarica tutta la notte, dato che questo non le fa bene a lungo termine). Butterfield è alla sua prima esperienza in auto elettrica, ed è molto scettico, ma la silenziosità di marcia, l’accelerazione vivace, l’assoluta mancanza di problemi di autonomia (dobbiamo portarlo all’aeroporto di Bologna, che sta a 130 km) e la comodità dell’auto gli levano parecchi dubbi.

Procediamo spediti, lasciamo il nostro ospite al Kiss and Fly dell’aeroporto alle 11.14 e poi ci dirigiamo verso il Supercharger di Modena sulla Vignolese, dove arriviamo alle 11.42 dopo 169 km e 36,4 kWh consumati (215 Wh/km), con il 34% di carica residua. 

Pranziamo di nuovo al ristorante Baia del Re, in compagnia di amici che ci hanno raggiunto lì, e intanto carichiamo. Alle 13.01 devo interrompere il pranzo per andare a spostare l’auto, perché ha finito di caricare (è al 96%) prima che sia finito il pasto, e se la lasciassi nello stallo Tesla mi addebiterebbe l’occupazione.

Ripartiamo alle 13.30 e viaggiamo abbastanza velocemente (quanto consentito dal traffico intenso), percorrendo la distanza fino al Maniero (267 km) in tre ore e cinque minuti, arrivando alle 16.35 con il 9% residuo. Per quest’ultima tratta, da Modena a Lugano, abbiamo consumato 53,3 kWh (199 Wh/km).

Riepilogando, abbiamo percorso in tutto 864 chilometri, consumando 172,9 kWh (200 Wh/km) e spendendo in energia circa 10,40 CHF (9,86 €).

2021/10/29

Autobus a idrogeno prende fuoco in Olanda, ma i serbatoi reggono

Un autobus a idrogeno ha preso fuoco ieri, 28 ottobre 2021, in un deposito della Arriva a Doetinchem, nei Paesi Bassi. L’incendio si è poi esteso all’intero edificio: Non ci sono stati feriti. Ma secondo le notizie di stampa locali, i serbatoi di idrogeno del mezzo hanno resistito senza esplodere, grazie ai sistemi di sicurezza di bordo.

Lo sfiato impressionante di un autobus a metano in caso di incendio

Questo video spettacolare, risalente al 2012, mostra un autobus a metano (CNG, gas naturale per autotrazione) che sfiata il proprio carburante dopo che il veicolo ha preso fuoco nei Paesi Bassi, a Wassenaar. Lo sfiato ha un effetto non proprio rassicurante.

L’incendio fu innescato da un guasto al motore di una delle ventole di raffreddamento. Il veicolo era stato fabbricato dalla MAN, era gestito dalla Veolia ed era uno dei numerosi autobus a metano circolanti nel paese. Maggiori dettagli, in olandese, sono qui.

2021/10/26

Aggiornamenti per TESS: versione 2021.36.5.1 aggiunge la regolazione dell’amperaggio di carica tramite app

Ieri sera TESS ha ricevuto la notifica della disponibilità di un nuovo aggiornamento software, la versione 2021.36.5.1, e l’ho installata subito durante la notte.

Questo aggiornamento aggiunge varie cose per le Tesla più recenti e anche un paio di funzioni importanti per TESS, che è una Model S del 2016.

La prima funzione nuova è la regolazione dell’amperaggio di ricarica direttamente dall’app. Prima era possibile regolarlo soltanto dall’auto. Questa regolazione permette di caricare (molto lentamente) anche su prese collegate a contatori da 3 kW senza assorbire tutta la potenza disponibile, per esempio quando si è a casa di amici o in albergo per la notte e si chiede un piccolo rabbocco di carica. La carica minima è 5A, che sulla presa normale a 220 V equivalgono a circa 1 kW. Sulla presa industriale trifase, invece, i 5A equivalgono a 3 kW.

A questi livelli di carica minimi, ovviamente, non si aggiunge molta autonomia: dato che un kWh equivale a circa 5 chilometri di autonomia, caricare a 1 kW significa aggiungere 5 km ogni ora e caricare a 3 kW significa aggiungerne 15 ogni ora. Poco, ma se si tratta di una sosta prolungata, per esempio un pernottamento, dieci ore aggiungono da 50 a 150 km di autonomia che magari fanno la differenza.

La funzione di regolazione remota mi permette di lasciare sempre collegato il “carichino” (il caricatore universale mobile o UMC) da 10 kW alla presa industriale trifase che ho fatto installare tempo fa in garage e di dosare l’amperaggio in modo da non gravare eccessivamente sul contatore mentre sto usando altri apparecchi energivori. Ho un contatore che regge circa 17 kW, ma qui in Svizzera ho le piastre di cottura elettriche e lo scaldabagno elettrico, e questi due apparecchi mangiano kW come se non ci fosse un domani, per cui assorbire 10 kW solo per l’auto può essere comunque un po’ eccessivo in certi momenti. 

In questo modo posso caricare più rapidamente quando non ci sono grandi elettrodomestici in funzione (per esempio di notte) e più lentamente negli altri momenti.

La seconda funzione nuova è la programmazione della ricarica direttamente dall’app (prima era disponibile solo stando a bordo dell’auto). Posso impostare una fascia oraria nella quale ricaricare (per approfittare della tariffa notturna ridotta, per esempio) e posso precondizionare la batteria in modo che sia alla temperatura ottimale nel momento in cui parto. L’app consente inoltre di impostare anche il climatizzatore in modo che l’abitacolo sia alla temperatura desiderata al momento previsto per la partenza.

Infine è ora possibile impostare la carica della batteria in modo che raggiunga il livello desiderato esattamente prima della partenza, in modo da non tenerla molto carica a lungo. Questo aiuta a prolungare ulteriormente la vita della batteria.

2021/10/18

Avventurette in auto elettrica: Lugano-Mestre-Lugano (723 km, 9,70 €)

Man mano che aumenta l’esperienza con l’auto elettrica diminuisce la necessità di pianificare. Stavolta l’unica pianificazione consiste nel prenotare un albergo che ha la colonnina di ricarica; non decidiamo in anticipo dove fermarci a caricare durante il viaggio, perché tanto sappiamo che ci sono vari punti di ricarica rapida lungo il percorso, e decidiamo che i tempi di sosta non dipenderanno dalla durata della ricarica ma saranno determinati dai tempi naturali della sosta. Questi sono i miei rapidi appunti di viaggio, basati sui dati forniti dall’auto (li registro fotografando il display).

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16/10. Partiamo dal Maniero alle 8:55. Dopo 255 km, fatti in 3 ore e 35 minuti a causa delle code di traffico (71,2 km/h di velocità media), arriviamo al Supercharger di Verona (presso il Crowne Plaza) alle 12:31. Abbiamo consumato 46,3 kWh (181 Wh/km).

Ci fermiamo lì a pranzare e caricare; Tess finisce di caricare quanto basta per arrivare a destinazione ben prima che finisca il pasto. Secondo i dati di fatturazione di Tesla, Tess ha caricato 49 kWh (gratuitamente, grazie ai referral che ho accumulato). Ripartiamo alle 13:53 (sì, un’ora e mezza per un pasto in viaggio è tanto, lo so, ma è andata così) e arriviamo a Mestre alle 15:03, dopo 120 km, fatti in 1 ora e 10 minuti (103 km/h di media) consumando 26,3 kWh (219 Wh/km), con il 53% di carica residua.

Per l’intera tratta (375 km) abbiamo consumato in tutto 72,6 kWh (193 Wh/km). Dato che la carica al Supercharger per Tess è attualmente gratuita appunto grazie ai referral, la spesa di energia è costituita soltanto dai 65 kWh caricati di notte a casa prima di partire, che alle mie tariffe attuali (0,16 CHF/kWh in notturna) ammontano in tutto a 10,4 CHF (9,70 €).

Abbiamo appunto scelto un albergo dotato di colonnina di ricarica, lo Smart Hotel Holiday, per cui all’arrivo parcheggiamo l’auto in un posto auto qualsiasi e non ci preoccupiamo più della ricarica fino alla sera prima del ritorno.

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18/10. Avendo messo sotto carica Tess alla colonnina dell’albergo (gratuita anche se non fa parte della rete Tesla) la sera prima di ripartire verso il Maniero, partiamo da Mestre alle 10.16 con il 96% di carica (Tess non carica fino al 100% a causa del freddo, fuori ci sono 8°C) senza aver perso tempo a cercare colonnine. 

Un’ora e 39 minuti dopo (alle 11.57) ci fermiamo al Supercharger di Brescia per pranzo, dopo aver percorso 185 km (velocità media 112 km/h) e consumato 39,5 kWh (213 Wh/km), arrivando con il 32% di carica residua.

Il tempo di una pausa alla toilette e di un pranzo cinese al centro commerciale nel quale si trova il Supercharger (un’ora in tutto) e Tess ha già caricato 40 kWh (secondo i dati di fatturazione di Tesla), ben oltre il necessario per completare il viaggio: ripartiamo alle 12:57 con il 90% di carica. L’autostrada è decisamente più scorrevole che all’andata, per cui riusciamo a viaggiare quasi sempre intorno ai 130 km/h, tranne nel tratto verso la frontiera, dove scegliamo di evitare l’autostrada a causa della segnalazione di lunghe code al valico autostradale. 

Due ore e tre minuti dopo, alle 15:00, arriviamo al Maniero con il 36% di carica residua, dopo aver percorso 164 km (velocità media 80 km/h) e aver consumato 32,9 kWh (201 Wh/km).

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In totale abbiamo percorso 723 km in 10 ore (6h all’andata e 4h44m al ritorno, incluse le tappe di pranzo-ricarica in viaggio), consumando 144,9 kWh (200 Wh/km) e spendendo 9,70 € di “carburante”. Senza referral, al costo attuale di circa 0,41 CHF/kWh ai Supercharger Tesla, avremmo speso 32,75 CHF (79,9 kWh ai Supercharger) +10,4 CHF (i 65 kWh al Maniero), per un totale di 43,15 CHF, pari a 40,26 €.

2021/10/03

Schianto e incendio Tesla Model S a Frauenfeld (Svizzera)

Foto: Polizia cantonale Turgovia tramite Tio.ch.

Il 2 ottobre 2021 una Tesla Model S si è schiantata contro un albero a Frauenfeld, nel Canton Turgovia.

L’incidente è avvenuto intorno alle 9.30. La conducente è entrata nel parcheggio di un negozio e “per cause ancora da chiarire” ha perso il controllo dell’auto, che si è scontrata con due veicoli in sosta e ha attraversato il marciapiede e una corsia stradale (sulla Zürcherstrasse) prima di terminare la propria corsa contro un albero. L’auto ha preso fuoco. La conducente “ha riportato ferite di media gravità ed è stata portata via dall'ambulanza“ ed “è fortunatamente riuscita a lasciare l'autoveicolo con l'aiuto di un passante.”

L’incendio è stato domato rapidamente dai pompieri.

Il Blick presenta un video dell’incendio che permette di localizzare la zona in Google Maps. In Street View non è disponibile la stessa visuale mostrata nella foto della Polizia Cantonale, ma c’è la visuale in direzione opposta:

L’auto sarebbe quindi uscita dal parcheggio Fust/Jumbo (a sinistra nell’immagine di Street View), avrebbe scavalcato la zona adibita a verde (o la zona cementata con pietre) e il marciapiedi, avrebbe attraversato la strada e ha terminato la propria corsa contro l’albero sulla destra.

Lo scenario più probabile, ma da verificare, è che la conducente abbia premuto l’acceleratore al posto del freno, come avviene spesso, e la potenza del veicolo e la reazione di panico abbiano fatto il resto. È quasi sicuramente da escludere qualunque intervento del sistema di guida assistita (Autopilot). 

L’incendio potrebbe essere stato favorito dal violento impatto del fondo dell’auto, dove si trova la batteria, contro il marciapiedi o la zona cementata con pietre in rilievo.