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2023/02/02

Dal 20 febbraio Tesla cambia le regole di sicurezza degli account

 

Poche ore fa ho ricevuto una mail da Tesla che annuncia (nel mio caso in tedesco) che “per garantire la sicurezza del suo account, Tesla non supporta più i login tramite il nome utente. A partire dal 20 febbraio 203, per accedere al suo account dovrà usare l’indirizzo di mail indicato nella sezione Sicurezza delle impostazioni del suo profilo.”

La mail è autentica, ma mi aspetto che i criminali informatici approfitteranno di questo cambiamento per tentare di rubare gli account Tesla inviando false mail simili a quelle vere e con link che portano a siti che imitano quello di Tesla in modo da convincere gli utenti a immettere le loro credenziali nel sito dei truffatori e quindi rubargliele.

Pertanto, per maggiore sicurezza raccomando di non cliccare sul link presente in eventuali mail di questo tipo, ma di andare manualmente al sito di Tesla (digitando “tesla.com” nel vostro browser) e di controllare di aver preso nota dell’indirizzo di mail che avete indicato nella sezione Sicurezza.

2022/09/12

Allarme mediatico per Tesla rubabili da remoto... se il ladro sta a 5 cm dalla “chiave”

The Verge ha pubblicato un articolo nel quale descrive una tecnica di attacco che consentirebbe di aprire e rubare una Tesla in pochi secondi. È una notizia sensazionale, ma leggendo i dettagli della tecnica diventa chiaro che si tratta di una ricerca teorica interessante ma ben poco applicabile nella vita reale.

La tecnica richiede infatti che due ladri lavorino all’unisono usando un’apparecchiatura relativamente sofisticata, e fin qui non c’è nulla di difficile. Ma richiede anche che uno dei due ladri si trovi a meno di cinque centimetri dalla “chiave” del veicolo (che in realtà è una tessera NFC) o dal telefonino del proprietario dell’auto (se il telefonino è dotato di NFC abilitato a comandare l’auto).

L’articolo dice infatti che “attackers can steal a Tesla Model Y as long as they can position themselves within about two inches of the owner’s NFC card or mobile phone with a Tesla virtual key on it”.

Questo è un requisito piuttosto impegnativo e richiede che il ladro sia vicinissimo alla vittima o gli abbia scippato la tessera o il telefonino. Inoltre le Tesla possono essere protette ulteriormente dal furto usando la funzione PIN to Drive, ossia attivando un PIN che è necessario digitare sullo schermo dell’auto per poterla avviare. 

L’articolo nota che altre marche di auto sono vulnerabili allo stesso tipo di attacco ma non sono proteggibili usando un PIN di avvio: “the NFC relay attack is also possible in vehicles made by other manufacturers, but ‘those vehicles have no PIN-to-drive mitigation’”.

Nel caso specifico della mia Tesla, una Model S del 2016, l’attacco fallirebbe miseramente per la semplice ragione che l’auto non è dotata della “tessera” ma usa un keyfob più tradizionale, e il mio telefono non ha l’NFC abilitato all’attivazione dell’auto. La cosa non è casuale. E ovviamente ho abilitato il PIN to Drive.

I proprietari di Tesla più recenti, che hanno la tessera al posto del keyfob, dovrebbero invece fare attenzione a non tenere la loro tessera in posti dove possa essere avvicinata da un ladro. A tutti raccomando l’uso del Pin to Drive.

2021/12/24

Tesla, aggiornamento software massiccio per Natale: V11.0

Tesla sta rilasciando progressivamente un aggiornamento software molto esteso, denominato V11.0, che introduce numerose novità interessanti. Come sempre, non tutte le nuove funzioni sono disponibili su tutti i veicoli, a seconda delle dotazioni hardware del singolo esemplare. Per l’occasione, Tesla ha pubblicato un raro aggiornamento del suo blog ufficiale.

Cambia parecchio l’interfaccia utente per tutti i veicoli dotati di processore Atom (quindi MCU2) o superiore: fra le varie novità, viene introdotto il dark mode, ossia la possibilità di scegliere di avere sempre schermate con sfondo scuro, anche di giorno, per ridurre l’abbagliamento in galleria (finora il display adottava sfondi scuri automaticamente solo quando il sole tramontava).

Nel navigatore è ora possibile riordinare i waypoint, ossia le tappe intermedie, che prima dovevano essere selezionate in un ordine preciso e non modificabile.

Si può personalizzare il contenuto della barra menu inferiore per mettere immediatamente a disposizione le funzioni più desiderate:

Se l’auto è dotata di telecamere laterali (lo sono tutte quelle da fine 2016 in poi), quando si aziona la freccia per cambiare corsia o per girare viene mostrata automaticamente sullo schermo la visuale dell’angolo cieco:

Le Tesla dotate di altoparlante esterno possono ora utilizzare i microfoni di bordo per comunicare all’esterno della vettura:

Le telecamere perimetrali sono ora interrogabili in diretta via app anche in buona parte dell’Europa (prima questa funzione esisteva solo negli Stati Uniti). In pratica è possibile vedere sullo smartphone in tempo reale cosa vedono le telecamere dell’auto.

Passando ad aggiornamenti molto frivoli ma sempre divertenti, ora è disponibile il sudoku, si può consultare TikTok e si può anche giocare a Sonic (collegando un normale controller da console di giochi a una delle prese USB dell’auto):

Lo “spettacolo di luci”, ossia una sequenza automatica di accensioni di tutte le luci e di azionamenti di varie parti dell’auto accompagnati dalla musica, è ora disponibile su tutti i modelli: prima era offerto solo sulla Model X. Inoltre è ora programmabile e personalizzabile con questo software, che genera anche scritte (per chi ha i fanali anteriori a matrice) e a quanto pare può essere utilizzato anche su auto di altre marche.

Queste sono solo alcune delle principali novità. I dettagli sono, appunto, nel blog di Tesla.


2021/10/26

Aggiornamenti per TESS: versione 2021.36.5.1 aggiunge la regolazione dell’amperaggio di carica tramite app

Ieri sera TESS ha ricevuto la notifica della disponibilità di un nuovo aggiornamento software, la versione 2021.36.5.1, e l’ho installata subito durante la notte.

Questo aggiornamento aggiunge varie cose per le Tesla più recenti e anche un paio di funzioni importanti per TESS, che è una Model S del 2016.

La prima funzione nuova è la regolazione dell’amperaggio di ricarica direttamente dall’app. Prima era possibile regolarlo soltanto dall’auto. Questa regolazione permette di caricare (molto lentamente) anche su prese collegate a contatori da 3 kW senza assorbire tutta la potenza disponibile, per esempio quando si è a casa di amici o in albergo per la notte e si chiede un piccolo rabbocco di carica. La carica minima è 5A, che sulla presa normale a 220 V equivalgono a circa 1 kW. Sulla presa industriale trifase, invece, i 5A equivalgono a 3 kW.

A questi livelli di carica minimi, ovviamente, non si aggiunge molta autonomia: dato che un kWh equivale a circa 5 chilometri di autonomia, caricare a 1 kW significa aggiungere 5 km ogni ora e caricare a 3 kW significa aggiungerne 15 ogni ora. Poco, ma se si tratta di una sosta prolungata, per esempio un pernottamento, dieci ore aggiungono da 50 a 150 km di autonomia che magari fanno la differenza.

La funzione di regolazione remota mi permette di lasciare sempre collegato il “carichino” (il caricatore universale mobile o UMC) da 10 kW alla presa industriale trifase che ho fatto installare tempo fa in garage e di dosare l’amperaggio in modo da non gravare eccessivamente sul contatore mentre sto usando altri apparecchi energivori. Ho un contatore che regge circa 17 kW, ma qui in Svizzera ho le piastre di cottura elettriche e lo scaldabagno elettrico, e questi due apparecchi mangiano kW come se non ci fosse un domani, per cui assorbire 10 kW solo per l’auto può essere comunque un po’ eccessivo in certi momenti. 

In questo modo posso caricare più rapidamente quando non ci sono grandi elettrodomestici in funzione (per esempio di notte) e più lentamente negli altri momenti.

La seconda funzione nuova è la programmazione della ricarica direttamente dall’app (prima era disponibile solo stando a bordo dell’auto). Posso impostare una fascia oraria nella quale ricaricare (per approfittare della tariffa notturna ridotta, per esempio) e posso precondizionare la batteria in modo che sia alla temperatura ottimale nel momento in cui parto. L’app consente inoltre di impostare anche il climatizzatore in modo che l’abitacolo sia alla temperatura desiderata al momento previsto per la partenza.

Infine è ora possibile impostare la carica della batteria in modo che raggiunga il livello desiderato esattamente prima della partenza, in modo da non tenerla molto carica a lungo. Questo aiuta a prolungare ulteriormente la vita della batteria.

2021/09/22

Le Tesla Model 3 e Y in Autopilot aggiornate rallentano automaticamente quando riconoscono luci di veicoli d’emergenza

A partire dalla versione 2021.24.12 del software di gestione delle Tesla Model 3 e Model Y, quando questi veicoli sono in modalità di guida assistita (il cosiddetto Autopilot) di notte, se l’auto riconosce le luci di un veicolo di soccorso, rallenta automaticamente e visualizza un messaggio. 

Questo potrebbe aumentare la sicurezza e salvare vite in caso di conducenti colti da colpi di sonno o da malori o in condizioni di visibilità ridotta. Per esempio, una Tesla il cui conducente è incosciente per qualunque motivo potrà essere rallentata e poi fermata da un veicolo di soccorso che la superi e vi si metta davanti, rallentando progressivamente. L’aggiornamento potrebbe inoltre contenere il problema, ben documentato, delle collisioni delle Tesla con i veicoli di soccorso fermi sul ciglio delle strade, che finora non sono stati riconosciuti dal software (anche perché spetta al conducente riconoscerli).

Secondo quanto riportato da Teslarati, il manuale di questa versione dice specificamente:

“If Model3/ModelY detects lights from an emergency vehicle when using Autosteer at night on a high speed road, the driving speed is automatically reduced and the touchscreen displays a message informing you of the slowdown. You will also hear a chime and see a reminder to keep your hands on the steering wheel. When the light detections pass by or cease to appear, Autopilot resumes your cruising speed. Alternatively, you may tap the accelerator to resume your cruising speed.” 

Il manuale aggiunge inoltre:

“Never depend on Autopilot features to determine the presence of emergency vehicles. Model3/ModelY may not detect lights from emergency vehicles in all situations. Keep your eyes on your driving path and always be prepared to take immediate action.”

In sintesi, sel’auto rileva le luci di un veicolo di soccorso mentre è in guida assistita di notte su una strada a scorrimento veloce, ridurrà la propria velocità, mostrerà un avviso sullo schermo ed emetterà un avviso acustico accompagnato dalla richiesta di tenere le mani sul volante. Al termine del rilevamento l’auto riprenderà la propria velocità normale. Il manuale ricorda che non bisogna mai affidarsi all’Autopilot per riconoscere la presenza di veicoli di soccorso e che bisogna essere sempre pronti a intervenire prontamente.

Ecco un esempio concreto:

2021/09/15

Restyling per l’app Tesla, con qualche errorino di traduzione (aggiornamento: errore sistemato)

Ultimo aggiornamento: 2021/11/10.

È disponibile una versione aggiornata dell’app di gestione delle auto e degli impianti fotovoltaici a batteria di Tesla, che offre un restyling esteso (immagine qui accanto).

Purtroppo la versione italiana dell’app ha una perla di traduzione: la dicitura Last seen è tradotta come Ultima vista, ma sarebbe più corretto tradurla come Vista più recente.

Per segnalare un bug di traduzione a Tesla bisogna avere un account Tesla come utenti (l’indirizzo di mail CustomerSupport@tesla.com non è più in uso) e andare alla pagina www.tesla.com/it_CH/contactus (o equivalente del proprio paese).

In questo caso ho scelto Caratteristiche del veicolo e dell’app e poi App Tesla. Poi ho scelto Hai ancora bisogno di aiuto? e ho inviato il suggerimento di correzione dell’app.

Vediamo che succede.

 

2021/09/22. Sono stato contattato via mail da Tesla con una richiesta di informazioni, alla quale ho subito risposto. 

2021/11/10. Mi sono accorto ora che l’app adesso dice Ultimo collegamento al posto di Ultima vista. Ottima scelta.

Anche Volkswagen avvia gli aggiornamenti OTA

CleanTechnica segnala che i suoi modelli elettrici ID.3, ID.4 e ID.4 GTX stanno iniziando a ricevere aggiornamenti software che vengono consegnati over the air (OTA), ossia via Internet, senza dover portare il veicolo in officina.

La prima tornata di aggiornamenti riguarda miglioramenti nel riconoscimento dell’ambiente circostante e nel sistema di infotainment.

VW si aggiunge così alla lista dei costruttori di auto che aggiornano i propri prodotti OTA, insieme a Ford (con la Mustang Mach-E) e Cadillac/GM.

2021/09/13

Nuovo aggiornamento per TESS: 2021.24.4 e 5

TESS, la mia Tesla Model S del 2016, ha ricevuto un altro piccolo aggiornamento software e ora può restare connessa a un hotspot Wi-Fi anche mentre è in marcia.

Altri modelli più recenti hanno ricevuto molte più funzioni nuove:

  • la possibilità di vedere video di Disney+ durante le soste;
  • una modalità apposita per gli impianti di autolavaggio con convogliatore (il car wash mode) che disabilita gli automatismi dei tergicristalli e interviene su altre funzioni dell’auto per evitare errori o allarmi non pertinenti;
  • l’opzione di attivare manualmente l’oscuramento automatico degli specchietti;
  • una gestione migliorata della dashcam integrata, che salva automaticamente gli spezzoni di video in caso di evento rilevato dai sensori (un incidente o un‘attivazione degli airbag);
  • la possibilità di commutare rapidamente fra l’indicazione della percentuale di carica della batteria e l’indicazione dell’autonomia stimata semplicemente toccando lo schermo;
  • l’aggiunta di lingue come ungherese, rumeno e russo per l’interfaccia utente;
  • una nuova funzione di parcheggio “automatico”;
  • alcuni miglioramenti nelle funzioni del navigatore.

Tutti i dettagli sono descritti presso Notateslaapp. La versione 2021.24.5, arrivata ieri, sembra essere semplicemente un ritocco dell’aggiornamento precedente.

Nel mio caso, la possibilità di restare connessa a un hotspot Wi-Fi è di importanza marginale, dato che la mia auto include l’uso illimitato della rete cellulare, dati inclusi, anche in roaming, a vita (la cosiddetta Premium Connectivity), ma altri utenti (le cui auto hanno il roaming dati soltanto per la telemetria verso Tesla) la troveranno molto utile, visto che consentirà loro di usare il proprio contratto telefonico per mantenere la propria auto costantemente connessa e quindi fruire di Spotify, YouTube, browser web e altri servizi online tramite il proprio hotspot.

2020/09/13

Per la prima volta l’aggiornamento hardware CCS mi “salva” in viaggio


Qualche tempo fa ho fatto aggiornare l’hardware di TESS in modo che gestisse anche le cariche rapide delle colonnine CCS Combo, come raccontato qui. Essendo una Model S del 2016, ha infatti il connettore Tipo 2 Tesla e necessita di una scheda di gestione aggiuntiva e di un adattatore, che invece sono di serie sulle Model S e X più recenti (le Model 3/Y hanno direttamente il connettore CCS Combo).

Normalmente carico sempre a casa; durante i viaggi uso i Supercharger di Tesla, che fra l’altro sono gratuiti in Italia. I Supercharger hanno entrambi i connettori (Tipo 2 Tesla e CCS Combo), ma le colonnine rapide di Enel-X e di tanti altri fornitori no, per cui alle Tesla Model S e X serve un adattatore fisico per usare queste colonnine.

Ieri, facendo la tratta Lugano-Pavia-Lugano a velocità molto sostenuta per compensare una lunga coda incontrata in autostrada e arrivare in tempo a un appuntamento assolutamente non rinviabile (un funerale), con cinque persone a bordo e i due bagagliai strapieni, mi sono trovato sulla via del ritorno con meno autonomia residua del solito.

Il navigatore di bordo mi ha detto che avevo carica appena appena sufficiente a tornare a casa viaggiando un po' più lentamente (a 100 km/h): ci sarei arrivato con il 5% di carica residua all’arrivo. Non volendo rischiare, mi sono fermato 12 minuti alla colonnina rapida dell’Autogrill Villoresi Est. Non è stato piacevole scoprire che la colonnina era stata rimossa, ma il cartello indicatore no.

Ma uscendo dall’area di sosta mi sono ricordato che la Dama del Maniero (mia moglie) aveva notato la costruzione di un’area di servizio Q8 e mi è venuto il dubbio che la colonnina di ricarica fosse stata rimossa perché era stata spostata nella nuova area. E infatti così è stato: la colonnina è ora Enel-X (nella foto qui sopra) e non è affatto indicata da cartelli o altro. Oltretutto è acquattata in una posizione per nulla visibile da chi passa in fianco all’area di rifornimento. Le coordinate esatte della colonnina Q8 sono queste.

Ho caricato giusto qualche kWh (7,9, per la precisione), per avere margine di sicurezza e poter viaggiare un po’più speditamente, e siamo arrivati a casa con il 10% di carica residua. Ce l’avrei fatta anche senza la ricarica, ma così ho viaggiato senza ansie.

Un altro aggiornamento software per TESS

TESS, la mia Tesla Model S del 2016, ha ricevuto un altro aggiornamento software seguendo la procedura descritta qui; è arrivata una notifica sull’app... ...ho accettato di installarla quando mi era più comodo...
... e a fine installazione ho visto le novità: per la mia versione di Model S, si tratta solo di “miglioramenti minori e correzioni di bug”. Le versioni più recenti hanno molte altre novità, descritte qui su Notateslaapp.com anche in italiano.
La mia auto è ora aggiornata alla versione 2020.36.3.1.

2019/12/20

Gli aggiornamenti OTA di Tesla nel 2019

Le Tesla si distinguono dalle altre automobili elettriche per la loro aggiornabilità a livello software. Gli aggiornamenti avvengono OTA (Over the Air), ossia senza andare in officina ma semplicemente connettendo l’auto a una rete Wi-Fi che dia accesso a Internet. Gli aggiornamenti vengono scaricati dal sito di Tesla e poi installati quando lo consente e desidera il proprietario dell’auto.

È disponibile su Reddit un elenco dettagliato e aggiornato di tutte le funzioni aggiunte o aggiornate nel corso del 2019 e degli anni precedenti: