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2020/09/13

Per la prima volta l’aggiornamento hardware CCS mi “salva” in viaggio


Qualche tempo fa ho fatto aggiornare l’hardware di TESS in modo che gestisse anche le cariche rapide delle colonnine CCS Combo, come raccontato qui. Essendo una Model S del 2016, ha infatti il connettore Tipo 2 Tesla e necessita di una scheda di gestione aggiuntiva e di un adattatore, che invece sono di serie sulle Model S e X più recenti (le Model 3/Y hanno direttamente il connettore CCS Combo).

Normalmente carico sempre a casa; durante i viaggi uso i Supercharger di Tesla, che fra l’altro sono gratuiti in Italia. I Supercharger hanno entrambi i connettori (Tipo 2 Tesla e CCS Combo), ma le colonnine rapide di Enel-X e di tanti altri fornitori no, per cui alle Tesla Model S e X serve un adattatore fisico per usare queste colonnine.

Ieri, facendo la tratta Lugano-Pavia-Lugano a velocità molto sostenuta per compensare una lunga coda incontrata in autostrada e arrivare in tempo a un appuntamento assolutamente non rinviabile (un funerale), con cinque persone a bordo e i due bagagliai strapieni, mi sono trovato sulla via del ritorno con meno autonomia residua del solito.

Il navigatore di bordo mi ha detto che avevo carica appena appena sufficiente a tornare a casa viaggiando un po' più lentamente (a 100 km/h): ci sarei arrivato con il 5% di carica residua all’arrivo. Non volendo rischiare, mi sono fermato 12 minuti alla colonnina rapida dell’Autogrill Villoresi Est. Non è stato piacevole scoprire che la colonnina era stata rimossa, ma il cartello indicatore no.

Ma uscendo dall’area di sosta mi sono ricordato che la Dama del Maniero (mia moglie) aveva notato la costruzione di un’area di servizio Q8 e mi è venuto il dubbio che la colonnina di ricarica fosse stata rimossa perché era stata spostata nella nuova area. E infatti così è stato: la colonnina è ora Enel-X (nella foto qui sopra) e non è affatto indicata da cartelli o altro. Oltretutto è acquattata in una posizione per nulla visibile da chi passa in fianco all’area di rifornimento. Le coordinate esatte della colonnina Q8 sono queste.

Ho caricato giusto qualche kWh (7,9, per la precisione), per avere margine di sicurezza e poter viaggiare un po’più speditamente, e siamo arrivati a casa con il 10% di carica residua. Ce l’avrei fatta anche senza la ricarica, ma così ho viaggiato senza ansie.

2020/02/26

Enel X farà pagare chi occupa la colonnina a fine carica

Enel X sta per introdurre il pagamento per gli utenti elettrici che lasciano la propria auto collegata alle sue colonnine di ricarica anche dopo il termine della sessione di ricarica.

A partire dal primo marzo 2020, a fine ricarica invierà una notifica nell’app JuicePass per avvisare l’utente di liberare la presa. L’utente avrà 30 minuti di tempo, scaduti i quali gli verranno addebitati 9 centesimi al minuto (5,4 euro l’ora) per le prese in corrente alternata (Tipo 2 e Tipo 3a) e 18 centesimi al minuto (10,8 euro l’ora) per le prese in corrente continua (CHAdeMO e CCS Combo 2).

Questi addebiti verranno annullati per il mese di marzo, per dare tempo agli utenti di abituarsi alle nuove condizioni.

Inoltre, comunica l’azienda, “non ci sarà nessun addebito in orario notturno (dalle 22:00 alle ore 8.00) sulle prese in AC tipo 3A e tipo 2 fino a 22 kW”.

Il pagamento per l’occupazione della presa di ricarica ha lo scopo di incentivare gli utenti a lasciare libera la colonnina a fine carica invece di usarla come parcheggio, come purtroppo succede spesso.

Sfortunatamente non esiste, al momento, un modo per addebitare la sosta alla colonnina agli automobilisti che parcheggiano le proprie auto a carburante davanti alle colonnine, rendendo impossibile la ricarica agli utenti elettrici.


Fonte: newsletter Enel X 2020/02/26.

2019/07/31

EnelX: vendite di auto elettriche raddoppiate in Italia

La newsletter di EnelX segnala, citando UNRAE, che grazie anche agli ecoincentivi in Italia le vendite di auto elettriche nei primi sei mesi del 2019 sono il doppio di quelle dello stesso periodo del 2018: 4967 contro 2256.

Il trend positivo degli ecoincentivi continua a crescere eguagliando ad oggi le vendite di auto elettriche nel 2018. Dopo tre mesi consecutivi da record, giugno 2019 fa registrare la miglior performance di sempre per le immatricolazioni, con un totale di 1.445 veicoli consegnati. Le Immatricolazioni elettriche includono non solo vetture Premium come Tesla, ma anche SMART e ZOE, che, come segmento B, rappresenta il modello più venduto.”