2020/09/18

Svizzera, 40% in più di immatricolazioni elettriche

Secondo i dati dell’Ufficio Federale di Statistica, a luglio di quest’anno l’immatricolazione di nuovi veicoli elettrici è aumentata più del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nonostante la pandemia (Emotì).

2020/09/13

Per la prima volta l’aggiornamento hardware CCS mi “salva” in viaggio


Qualche tempo fa ho fatto aggiornare l’hardware di TESS in modo che gestisse anche le cariche rapide delle colonnine CCS Combo, come raccontato qui. Essendo una Model S del 2016, ha infatti il connettore Tipo 2 Tesla e necessita di una scheda di gestione aggiuntiva e di un adattatore, che invece sono di serie sulle Model S e X più recenti (le Model 3/Y hanno direttamente il connettore CCS Combo).

Normalmente carico sempre a casa; durante i viaggi uso i Supercharger di Tesla, che fra l’altro sono gratuiti in Italia. I Supercharger hanno entrambi i connettori (Tipo 2 Tesla e CCS Combo), ma le colonnine rapide di Enel-X e di tanti altri fornitori no, per cui alle Tesla Model S e X serve un adattatore fisico per usare queste colonnine.

Ieri, facendo la tratta Lugano-Pavia-Lugano a velocità molto sostenuta per compensare una lunga coda incontrata in autostrada e arrivare in tempo a un appuntamento assolutamente non rinviabile (un funerale), con cinque persone a bordo e i due bagagliai strapieni, mi sono trovato sulla via del ritorno con meno autonomia residua del solito.

Il navigatore di bordo mi ha detto che avevo carica appena appena sufficiente a tornare a casa viaggiando un po' più lentamente (a 100 km/h): ci sarei arrivato con il 5% di carica residua all’arrivo. Non volendo rischiare, mi sono fermato 12 minuti alla colonnina rapida dell’Autogrill Villoresi Est. Non è stato piacevole scoprire che la colonnina era stata rimossa, ma il cartello indicatore no.

Ma uscendo dall’area di sosta mi sono ricordato che la Dama del Maniero (mia moglie) aveva notato la costruzione di un’area di servizio Q8 e mi è venuto il dubbio che la colonnina di ricarica fosse stata rimossa perché era stata spostata nella nuova area. E infatti così è stato: la colonnina è ora Enel-X (nella foto qui sopra) e non è affatto indicata da cartelli o altro. Oltretutto è acquattata in una posizione per nulla visibile da chi passa in fianco all’area di rifornimento. Le coordinate esatte della colonnina Q8 sono queste.

Ho caricato giusto qualche kWh (7,9, per la precisione), per avere margine di sicurezza e poter viaggiare un po’più speditamente, e siamo arrivati a casa con il 10% di carica residua. Ce l’avrei fatta anche senza la ricarica, ma così ho viaggiato senza ansie.

Un altro aggiornamento software per TESS

TESS, la mia Tesla Model S del 2016, ha ricevuto un altro aggiornamento software seguendo la procedura descritta qui; è arrivata una notifica sull’app... ...ho accettato di installarla quando mi era più comodo...
... e a fine installazione ho visto le novità: per la mia versione di Model S, si tratta solo di “miglioramenti minori e correzioni di bug”. Le versioni più recenti hanno molte altre novità, descritte qui su Notateslaapp.com anche in italiano.
La mia auto è ora aggiornata alla versione 2020.36.3.1.

2020/09/02

Svizzera, 5688 auto elettriche in più nei primi sei mesi del 2020

“Nel primo semestre del 2020 sono stati venduti 1'618 modelli di Tesla Model 3. Al secondo posto svetta la Renault Zoe con 1'154, seguita da BMW i3 con 327 [...] Secondo l’Associazione degli importatori Auto-Schweiz tra gennaio e giugno di quest’anno sono state immatricolate in Svizzera 5'688 auto a propulsione elettrica. Rispetto allo stesso periodo dell’anno passato c’è una lieve tendenza al ribasso del 4.3%. Probabilmente il piccolo scivolone è dovuto alla crisi del coronavirus ma questo dato non deve scoraggiare gli amanti della mobilità elettrica.”

-- Dall’account Instagram del fornitore di soluzioni di ricarica svizzero Emotì.

2020/07/16

Un aliante a decollo elettrico

A 16:50 in questo servizio del Quotidiano della Radiotelevisione Svizzera si parla di un aliante a decollo elettrico realizzato in Svizzera.

Il Silent 2 Electro viene descritto come l'unico aliante ultraleggero al mondo in grado di decollare, senza traino, grazie a un motore elettrico. Ce ne sono altri capaci di decollare da soli, evitando le difficoltà e i costi di un aereo da traino, ma sono a pistoni.

È un monoposto fabbricato dalla Alisport Swiss, fondata in Valposchiavo, a Campocologno, da un gruppo di italiani, rilevando un progetto da una ditta oltre confine. Ne volano già 170 esemplari. È dotato di un paracadute balistico che fa atterrare l’intero velivolo, che pesa poco più di 300 kg. Costo: 100.000 CHF.

In effetti questa è un’applicazione perfetta per un motore elettrico: la batteria può essere piccola (4,2 kWh), dato che serve solo per la salita in quota, e quindi leggera (33 kg) e l’energia inutilizzata al decollo (che ne usa solo il 20%) può essere usata per prolungare il volo (fino a 40 minuti di azionamento dell’elica, situata sul muso).

2020/06/27

Svizzera, aree di sosta (non di servizio) con colonnine rapide

Credit: RSI.
Di solito si immagina che le colonnine di ricarica rapida per auto elettriche vengano installate nelle aree di servizio autostradali, in modo che gli utenti abbiano a disposizione un posto dove mangiare o fare acquisti. In Svizzera, oltre a queste installazioni, stanno nascendo anche colonnine di ricarica rapida nelle aree di sosta, ossia in aree senza punti di ristoro.

Il primo caso di area di sosta attrezzata con colonnine è stato inaugurato ieri, 27 giugno 2020, a Inseli, sull’autostrada A2 in direzione Lucerna, nel canton Lucerna (circa 200 km dal Maniero Digitale). È la prima di 100 che verranno installate nelle aree di sosta della Confederazione nel corso dei prossimi 10 anni.

Nelle aree di servizio svizzere, invece, ci sono già 24 colonnine. L’obiettivo è arrivare, entro il 2022, a 160 stazioni, fra aree di sosta e aree di servizio, per un totale di 600 punti di ricarica. Le colonnine ad Inseli sono di Primeo Energie e Alpiq E-Mobility (RSI). Primeo ne parla qui (in tedesco); l’Ufficio Federale delle strade (USTRA) ne parla qui (in italiano).


2020/05/27

Addio, auto a benzina

Il 26 maggio scorso ho fatto rifornimento di carburante a un’auto di mia proprietà per l’ultima volta. Di ritorno da un viaggio di famiglia a La-Chaux-de-Fonds, in Svizzera, ho scattato questa foto ricordo di una tappa simbolica importante nel mio percorso di abbandono dell’auto a carburante per passare completamente all’auto elettrica.



A causa della pandemia e per varie altre ragioni di lavoro e di famiglia, questo viaggio è stato il primo significativo che ho fatto con quest’auto (una Opel Mokka, affettuosamente soprannominata Petula per via dei suoi cicalini continui e petulanti) da febbraio 2020. Ho quindi deciso di venderla privatamente a partire da venerdì tramite il Touring Club Svizzero, che ha un servizio di vendita molto interessante: si occupano loro di tutto.

Non ho ancora deciso se e come sostituirla, ma di certo la vendo e non avrò mai più un’auto a carburante fossile. Prenderò una decisione finale tra pochi giorni, dopo un’ultima serie di prove delle possibili candidate. Per ora resto con la mia piccola iOn elettrica come unico veicolo.

In quattro anni, dal 10 giugno 2016, ho fatto 89.491 chilometri e speso 9892,52 CHF per 6440 litri di benzina, per un costo al km di 0,111 CHF/km e un consumo effettivo di 13,85 km/litro. Ho inoltre speso 2406.35 CHF in manutenzione (cambi gomme, tagliandi, cambi olio).


Aggiornamento: Il 29 maggio ho consegnato la Mokka al TCS per la messa in vendita. Per la prima volta da quando sono diventato maggiorenne, non ho più un’auto a carburante. Il dado è tratto. Fa un effetto strano.

La mia ultima auto a pistoni.

Goodbye, Petula. Sei stata una brava auto.

2020/05/22

Svizzera: dati di vendita 2019 delle auto elettriche

Nel 2019 l’auto elettrica più popolare in Svizzera è stata la Tesla Model 3, con 5022 immatricolazioni, seguita dalla Renault Zoe con 1798 immatricolazioni.

Le auto elettriche compongono il 7,9% dell’intero mercato; dall’inizio del 2020, il 19% di tutti i veicoli acquistati usa almeno in parte batterie elettriche (Teslarati/20 Minuten/AutoSwiss).

2020/05/20

Svizzera: nuova segnaletica orizzontale per gli stalli di ricarica

Esempio tratto dalla normativa.
Dal primo gennaio 2021 entreranno in vigore in Svizzera alcune modifiche al codice della strada adottate dal Consiglio Federale nella seduta del 20 maggio 2020.

In particolare, gli “stalli di ricarica per le auto elettriche saranno segnalati con il nuovo simbolo «Stazione di ricarica» ed evidenziati in verde per facilitare il reperimento delle colonnine. La novità risponde a una esplicita richiesta del Parlamento (mozione 17.4040 «Zone verdi per veicoli elettrici» promossa dai verdi-liberali).”

La nuova norma prescrive:

10. Colorazione verde delle postazioni di ricarica per veicoli elettrici
10.1 Forma e disposizione
La demarcazione «Colorazione verde delle postazioni di ricarica per veicoli elettrici», utilizzata unicamente insieme al simbolo giallo «Colonnina di ricarica» (5.42), consiste nella colorazione in verde dell’intera superficie di posti di parcheggio o spazi in cui è vietata la sosta, delimitati da linee gialle.
10.2 Campo di applicazione
La demarcazione può essere applicata solo su posti di parcheggio o spazi in cui è vietata la sosta, dotati di infrastrutture di ricarica e conformi ai requisiti previsti dall’OSStr per tali posti (cfr. art. 79 cpv. 4 lett. d e cpv. 5)

Inoltre “Il superamento a destra d’ora in poi sarà consentito già in presenza di code sulla sola corsia di sorpasso o quella centrale (per carreggiate a tre corsie) e non più limitatamente alla marcia in colonne parallele. Rimane invece vietato il sorpasso a destra, ovvero tramite manovra di uscita seguita da rientro immediato.”

Svizzera: poca energia solare ed eolica

Secondo la Fondazione svizzera per l'energia (SES), la Svizzera produce 284 kWh pro capite di energia solare ed eolica ed è quindi 24ma in Europa. Copre il 4,2% del suo fabbisogno con elettricità proveniente dal vento o dal sole, rispetto a più del 50% per la Danimarca e al 33% per la Germania. Se si considera solo l'elettricità fotovoltaica, è però settima (267 kWh pro capite) (RSI.ch).