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2023/06/09

(AGG 2023/06/20) Dopo Ford, anche GM adotta il connettore Tesla per le ricariche. Idem Rivian. Lo standard CCS in USA è morto

La General Motors renderà compatibili con la rete di ricarica rapida di Tesla (12.000 colonnine in tutti gli Stati Uniti) i propri veicoli elettrici e diventa la seconda grande casa automobilistica a farlo dopo Ford, che ha annunciato un accordo analogo il mese scorso (The Information).

Tesla aprirà la propria rete a GM nel 2024. Inizialmente i conducenti di auto GM dovranno usare un adattatore per ricaricare alla rete Tesla, ma dal 2025 GM modificherà il proprio connettore in modo che non serva più un adattatore. Il connettore proprietario di Tesla, usato in Nord America sia per la carica lenta sia per la carica rapida, diventa così uno standard de facto e il suo nome informale, North American Charging Standard (NACS), spinto da Tesla a partire dal 2022 rendendo pubbliche e libere le sue specifiche tecniche, assume ora un significato reale.

A questo punto è quasi inevitabile che tutti gli altri costruttori si adegueranno. Inoltre ABB ha annunciato che aggiungerà alle proprie colonnine il connettore Tesla/NACS; lo stesso farà un altro grande operatore di colonnine di ricarica, EverCharge, secondo questo suo annuncio, che ripete le considerazioni pubblicate da Tesla e sostiene che il NACS è superiore in termini di progettazione, non ha parti mobili, è molto più compatto ed è più potente, offrendo carica in corrente alternata e corrente continua e fino a 1 MW di potenza.

Confronto fra connettore CCS (in grigio) e connettore NACS (in nero). Fonte: Tesla.

Il 20 giugno 2023 anche il fabbricante di veicoli elettrici Rivian ha annunciato che adotterà il connettore NACS.

Tutto questo probabilmente causerà la fine, nel continente nordamericano, dello standard CCS, che in teoria sarebbe dovuto essere quello del connettore universale per la ricarica rapida.


2022/08/27

Stazioni di ricarica a energia solare: il Supercharger Tesla di Kettleman City, California

Questo è il Supercharger Tesla di Kettleman City, in California. Risale al 2017. Ha 40 stalli di ricarica situati sotto una tettoia di pannelli fotovoltaici che generano circa 260 kW di potenza. Ha anche cinque Powerpack, o sistemi di accumulo, per un totale di circa 1 MWh. I Powerpack accumulano l’energia solare generata dallla tettoia fotovoltaica quando le colonnine sono poco utilizzate e poi la erogano alle auto.

La potenza dei pannelli non copre il fabbisogno massimo di tutti e 40 gli stalli, ma vi contribuisce.


Fonti aggiuntive: Business Insider; Tesla Motors Club.

2020/06/27

Svizzera, aree di sosta (non di servizio) con colonnine rapide

Credit: RSI.
Di solito si immagina che le colonnine di ricarica rapida per auto elettriche vengano installate nelle aree di servizio autostradali, in modo che gli utenti abbiano a disposizione un posto dove mangiare o fare acquisti. In Svizzera, oltre a queste installazioni, stanno nascendo anche colonnine di ricarica rapida nelle aree di sosta, ossia in aree senza punti di ristoro.

Il primo caso di area di sosta attrezzata con colonnine è stato inaugurato ieri, 27 giugno 2020, a Inseli, sull’autostrada A2 in direzione Lucerna, nel canton Lucerna (circa 200 km dal Maniero Digitale). È la prima di 100 che verranno installate nelle aree di sosta della Confederazione nel corso dei prossimi 10 anni.

Nelle aree di servizio svizzere, invece, ci sono già 24 colonnine. L’obiettivo è arrivare, entro il 2022, a 160 stazioni, fra aree di sosta e aree di servizio, per un totale di 600 punti di ricarica. Le colonnine ad Inseli sono di Primeo Energie e Alpiq E-Mobility (RSI). Primeo ne parla qui (in tedesco); l’Ufficio Federale delle strade (USTRA) ne parla qui (in italiano).