Nell’usato garantito di Tesla in Svizzera ci sono in questo momento delle offerte particolarmente interessanti, come questa Tesla Model S 70 del 2016 in vendita a 38.500 CHF (36.300 euro), con interni beige e carrozzeria blu metallizzato.
L’auto ha già percorso 79.000 km ed è garantita per 2 anni o 81.000 km; la garanzia su batteria e unità motore è valida fino a marzo 2024, con chilometraggio illimitato.
Considerato che le auto elettriche hanno una vita molto lunga, un usato può essere un modo relativamente economico di acquistare una berlina elettrica di lusso ad alte prestazioni.
Occorre tenere conto, tuttavia, del fatto che si tratta di un veicolo che viene aggiornato a livello software ma non a livello hardware, con poche eccezioni. In particolare, gli esemplari risalenti a questo periodo sono dotati di connettore di ricarica Tipo 2 Tesla, ossia utilizzabile per la carica lenta (11 kW) presso le colonnine Tipo 2 e per la carica rapida (circa 130 kW) presso i Supercharger Tesla dotati di connettore compatibile (quasi tutti). È comunque possibile aggiornare l’auto per dotarla del connettore CCS attuale tramite l’apposito kit di retrofit CCS, con una spesa di circa 600 CHF (info su Teslari.it).
2020/03/14
Rilasciato il manuale della Tesla Model Y, iniziano le consegne
Esattamente un anno dopo la presentazione al pubblico il 13 marzo 2019, Tesla ha iniziato le consegne negli Stati Uniti della Model Y.
Contemporaneamente è stato reso pubblico il manuale della versione statunitense della Model Y: è scaricabile qui. Alla stessa data sono stati resi disponibili anche dei video esplicativi (occorre selezionare il Tesla Store statunitense).
Le differenze principali, rispetto alla Model 3, sono la maggiore altezza della cabina, con conseguente posizione di guida più verticale e meno sdraiata, la disponibilità di una terza fila di sedili e un ampio portellone elettrico per il bagagliaio invece di un portello manuale di accesso relativamente stretto. La Model Y ha inoltre una pompa di calore di serie che preleva calore dal motore, per cui usa meno energia per il riscaldamento rispetto alla Model 3, che ha un riscaldamento a resistenza.
In Svizzera, a metà marzo 2020, la Model Y Long Range base (il modello meno costoso attualmente disponibile per la prenotazione in questo paese) costa 62.990 CHF.
A titolo di confronto, la Model 3 Standard Range Plus base (il modello meno costoso disponibile in Svizzera) costa 45.980 CHF. Questi prezzi includono il “supplemento documenti legali e messa a disposizione pari a CHF 990”.
Contemporaneamente è stato reso pubblico il manuale della versione statunitense della Model Y: è scaricabile qui. Alla stessa data sono stati resi disponibili anche dei video esplicativi (occorre selezionare il Tesla Store statunitense).
Le differenze principali, rispetto alla Model 3, sono la maggiore altezza della cabina, con conseguente posizione di guida più verticale e meno sdraiata, la disponibilità di una terza fila di sedili e un ampio portellone elettrico per il bagagliaio invece di un portello manuale di accesso relativamente stretto. La Model Y ha inoltre una pompa di calore di serie che preleva calore dal motore, per cui usa meno energia per il riscaldamento rispetto alla Model 3, che ha un riscaldamento a resistenza.
In Svizzera, a metà marzo 2020, la Model Y Long Range base (il modello meno costoso attualmente disponibile per la prenotazione in questo paese) costa 62.990 CHF.
A titolo di confronto, la Model 3 Standard Range Plus base (il modello meno costoso disponibile in Svizzera) costa 45.980 CHF. Questi prezzi includono il “supplemento documenti legali e messa a disposizione pari a CHF 990”.
2020/03/09
Opel Ampera-e verrà “menomata” a fine anno
Ultimo aggiornamento: 2020/03/09 20:00.
A fine dicembre 2020 le Opel Ampera-e perderanno funzioni importanti come il monitoraggio remoto dello stato di avanzamento della ricarica e il preriscaldamento o preraffrescamento dell’abitacolo. Se state pensando di comprarne una, o se ne avete già una, parlatene molto attentamente con il vostro concessionario.
L’auto sta uscendo dal catalogo Opel (è classificata come discontinued) ed è in questo momento in offerta a prezzo ridotto rispetto al passato, come ho segnalato qui. È un ottimo veicolo elettrico, con una batteria da 64 kWh che le offre un’autonomia molto generosa e con dotazioni tecniche notevoli per un veicolo della sua categoria e della sua annata (il suo debutto europeo risale al 2017).
Ma molte delle sue funzioni di gestione remota tramite smartphone (particolarmente importanti in un’auto elettrica) smetteranno di funzionare alla fine di quest’anno perché dipendono dall’app Opel MyOpel e dal servizio OnStar (video).
Infatti OnStar Europe Limited cesserà di fornire il servizio a tutte le auto Opel a fine dicembre 2020 (ne ho scritto qui), e l’app MyOpel è in via di chiusura, sostituita dalla nuova OpelConnect, che però non supporta la Ampera-e.
La cessazione di OnStar significa che l’app MyOpel non potrà più comunicare con l’auto e quindi non sarà più possibile comandare l’Ampera-e tramite app.
Ho chiesto chiarimenti via mail a Christopher Rux, responsabile Technology Communications di Opel (anche qui), e mi ha risposto via mail oggi il Manager per le Relazioni Pubbliche, Eventi e Sponsorizzazioni di AO Automobile Schweiz AG. Traduco qui la sua risposta: “Tutte le funzioni (preriscaldamento, apertura/chiusura dell’auto, eccetera) dell’app MyOpel che sono collegate a Onstar (icona Onstar nell’app) non saranno più disponibili dopo la fine del 2020.”
Tramite il mio servizio clienti Opel locale a Lugano ho inoltre ottenuto risposta dall’Energy Transition & Electromobility Manager di Opel (e di Peugeot, Citroën, DS): dopo il 31/12/2020 “tutti i servizi OnStar e App verranno terminati. Anche in caso di incidente con l’airbag, purtroppo non ci sarà più la possibilità di chiamare [i soccorsi]”.
Il problema vale per tutte le auto Opel non recenti, comprese quelle a pistoni, ma per un automobilista elettrico è ancora più pesante: senza il monitoraggio remoto della carica c‘è infatti il rischio di collegarsi a una colonnina per una ricarica e tornare un’ora dopo o l’indomani per scoprire che la carica si è interrotta e l’auto è quindi a secco invece di essere pronta con il “pieno”.
Questo aspetto potrebbe essere compensato in parte ricorrendo ad altre app, come Torque Pro, accoppiate a un dongle fissato sul connettore OBD del veicolo, come spiegato su Goingelectric.de. Ma si tratta di accrocchi la cui affidabilità è tutta da valutare e piuttosto complessi da installare.
Questo “downgrade” è particolarmente fastidioso per chi ha acquistato un’Ampera-e di recente: dopo non più di due anni di vita, se la ritroverebbe menomata. Cessano di funzionare:
Inoltre non è prevista alcuna possibilità di aggiornare i veicoli esistenti dotandoli di un modulo OpelConnect. Le FAQ di Opel sono molto chiare in proposito:
In traduzione: “Posso avere OpelConnect nella mia auto attuale? OpelConnect non può essere installato come retrofit nelle auto già fabbricate. Il veicolo deve essere equipaggiato con OpelConnect in fabbrica.”
Chi stesse invece pensando di approfittare del prezzo ridotto del veicolo valuti seriamente se può rinunciare alle funzioni offerte dalla gestione remota.
A fine dicembre 2020 le Opel Ampera-e perderanno funzioni importanti come il monitoraggio remoto dello stato di avanzamento della ricarica e il preriscaldamento o preraffrescamento dell’abitacolo. Se state pensando di comprarne una, o se ne avete già una, parlatene molto attentamente con il vostro concessionario.
L’auto sta uscendo dal catalogo Opel (è classificata come discontinued) ed è in questo momento in offerta a prezzo ridotto rispetto al passato, come ho segnalato qui. È un ottimo veicolo elettrico, con una batteria da 64 kWh che le offre un’autonomia molto generosa e con dotazioni tecniche notevoli per un veicolo della sua categoria e della sua annata (il suo debutto europeo risale al 2017).
Ma molte delle sue funzioni di gestione remota tramite smartphone (particolarmente importanti in un’auto elettrica) smetteranno di funzionare alla fine di quest’anno perché dipendono dall’app Opel MyOpel e dal servizio OnStar (video).
Infatti OnStar Europe Limited cesserà di fornire il servizio a tutte le auto Opel a fine dicembre 2020 (ne ho scritto qui), e l’app MyOpel è in via di chiusura, sostituita dalla nuova OpelConnect, che però non supporta la Ampera-e.
La cessazione di OnStar significa che l’app MyOpel non potrà più comunicare con l’auto e quindi non sarà più possibile comandare l’Ampera-e tramite app.
Ho chiesto chiarimenti via mail a Christopher Rux, responsabile Technology Communications di Opel (anche qui), e mi ha risposto via mail oggi il Manager per le Relazioni Pubbliche, Eventi e Sponsorizzazioni di AO Automobile Schweiz AG. Traduco qui la sua risposta: “Tutte le funzioni (preriscaldamento, apertura/chiusura dell’auto, eccetera) dell’app MyOpel che sono collegate a Onstar (icona Onstar nell’app) non saranno più disponibili dopo la fine del 2020.”
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| Livello e stato di carica della batteria sono nel menu di stato del veicolo, che è controllato tramite OnStar. |
Tramite il mio servizio clienti Opel locale a Lugano ho inoltre ottenuto risposta dall’Energy Transition & Electromobility Manager di Opel (e di Peugeot, Citroën, DS): dopo il 31/12/2020 “tutti i servizi OnStar e App verranno terminati. Anche in caso di incidente con l’airbag, purtroppo non ci sarà più la possibilità di chiamare [i soccorsi]”.
Il problema vale per tutte le auto Opel non recenti, comprese quelle a pistoni, ma per un automobilista elettrico è ancora più pesante: senza il monitoraggio remoto della carica c‘è infatti il rischio di collegarsi a una colonnina per una ricarica e tornare un’ora dopo o l’indomani per scoprire che la carica si è interrotta e l’auto è quindi a secco invece di essere pronta con il “pieno”.
Questo aspetto potrebbe essere compensato in parte ricorrendo ad altre app, come Torque Pro, accoppiate a un dongle fissato sul connettore OBD del veicolo, come spiegato su Goingelectric.de. Ma si tratta di accrocchi la cui affidabilità è tutta da valutare e piuttosto complessi da installare.
Questo “downgrade” è particolarmente fastidioso per chi ha acquistato un’Ampera-e di recente: dopo non più di due anni di vita, se la ritroverebbe menomata. Cessano di funzionare:
- Apertura e chiusura portiere da remoto
- Monitoraggio dello stato del veicolo (livello di carica, stato di carica, programmazione della carica, statistiche di consumi)
- Preriscaldamento dell’abitacolo
- Pre-condizionamento dell’abitacolo
- Navigatore e pianificazione soste per ricarica
- Chiamata automatica ai servizi di soccorso in caso di incidente
Inoltre non è prevista alcuna possibilità di aggiornare i veicoli esistenti dotandoli di un modulo OpelConnect. Le FAQ di Opel sono molto chiare in proposito:
Kann ich OpelConnect in meinem aktuellen Auto haben?
OpelConnect kann nicht in bereits produzierten Autos nachgerüstet werden. Das Fahrzeug muss ab Werk mit OpelConnect ausgestattet sein.
In traduzione: “Posso avere OpelConnect nella mia auto attuale? OpelConnect non può essere installato come retrofit nelle auto già fabbricate. Il veicolo deve essere equipaggiato con OpelConnect in fabbrica.”
Chi stesse invece pensando di approfittare del prezzo ridotto del veicolo valuti seriamente se può rinunciare alle funzioni offerte dalla gestione remota.
2020/03/08
Le dimensioni probabili (non confermate) della Tesla Model Y. AGGIORNAMENTO: Confermate
Tesmanian.com ha pubblicato delle immagini che dovrebbero indicare le dimensioni della Tesla Model Y, le cui consegne stanno per iniziare tra pochi giorni negli Stati Uniti senza che Tesla abbia comunicato ufficialmente i dati dimensionali del veicolo.
Aggiornamento (2020/03/14): Tesla ha rilasciato il manuale della Model Y, che ha sostanzialmente confermato le dimensioni indicate.
Aggiornamento (2020/03/14): Tesla ha rilasciato il manuale della Model Y, che ha sostanzialmente confermato le dimensioni indicate.
- Lunghezza complessiva: 4,75 metri (6 cm in più della Model 3)
- Larghezza compresi gli specchietti aperti: 2,13 metri (5 cm in più della Model 3)
- Larghezza esclusi gli specchietti: 1,92 metri
- Larghezza a specchietti ripiegati: 1,98 metri (5 cm in più della Model 3)
- Altezza: 1,62 metri (18 cm in più della Model 3)
2020/03/01
Versioni a benzina vs elettriche della stessa auto: qual è il punto di pareggio?
Sono disponibili sul mercato vari modelli di auto disponibili sia in versione a carburante (benzina, diesel) sia in versione completamente elettrica, e questo facilita il confronto. Le versioni elettriche sono solitamente più costose di quelle a carburante, ma l’energia elettrica costa molto meno del carburante: quanti chilometri bisogna fare per recuperare la differenza di costo del veicolo?
Provo a fare due conti sulla base dei costi che conosco bene, che sono quelli svizzeri (specificamente del Canton Ticino), ma lo stesso schema è applicabile anche ad altre situazioni. Per semplicità, non tengo conto delle spese di manutenzione e assicurazione e del valore di rivendita dell’auto e di eventuali ecoincentivi, che possono spostare parecchio il punto di pareggio. Tutti questi parametri variano moltissimo da paese a paese e da Cantone a Cantone, per cui lascio a voi immettere i vostri.
I dati che vi servono sono questi:
Prendiamo per esempio la Peugeot 208. Secondo il listino di febbraio 2020, in versione a benzina PureTech 75 S&S CM5 Active costa 19.750 CHF; in versione diesel costa 23.150 CHF; in versione elettrica costa 34.350 CHF. Rispetto alla versione a benzina, quella elettrica costa quindi 14.600 CHF in più.
La benzina costa in media 1,56 CHF/litro e quindi 14.600 CHF di differenza di costo permettono di acquistare 9359 litri di carburante. La Peugeot 208 a benzina ha un consumo medio dichiarato di 6 litri per 100 km, per cui con quei litri di carburante è possibile percorrere circa 155.980 chilometri.
Supponiamo, per semplificare inizialmente, che la corrente elettrica non costi nulla (è teoricamente possibile fare ricariche solo presso le colonnine gratuite): la versione elettrica dovrebbe percorrere 155.980 km prima di arrivare al pareggio di spesa (costo auto + costo energia).
Ma se la corrente elettrica non è gratuita? Prendiamo il caso più economico: la ricarica a casa, dove un kWh costa 16.35 centesimi a tariffa notturna. La Peugeot 208 elettrica ha un consumo medio dichiarato di 16,6 kWh/100 km.
Posso quindi calcolare la differenza di costo fra 100 km a benzina (9,36 CHF) e 100 km elettrici (2,71 CHF), che è 6,65 CHF. Quindi ogni 100 km percorsi, la Peugeot elettrica risparmia 6,65 CHF rispetto a quella a benzina. Questo significa che la differenza di prezzo del veicolo (14.600 CHF) verrà recuperata dopo 219.548 km.
Consideriamo la Kia Niro 2020. Secondo il listino di febbraio 2020, in versione a benzina ibrida (non plug-in) costa 32.950 CHF; in versione elettrica costa 49.900 CHF, ossia 16.950 CHF in più.
I consumi dichiarati sono 5,2 litri/100 km e 15,3 kWh/100 km: la versione elettrica costa quindi 5,6 CHF in meno ogni 100 km, e di conseguenza il punto di pareggio è 302.115 km.
La Hyundai Kona, invece, ha una versione base a benzina (Pica 1.0 T-GDi) che costa 19.990 CHF e consuma 6,5 litri per 100 km e una versione base elettrica (Pica 39 kWh) che costa 32.990 CHF e consuma 15,7 kWh per 100 km.
Per questo veicolo, la differenza di costo per 100 km è 7,57 CHF e la differenza di prezzo (13.000 CHF) viene recuperata dopo 171.661 km. Se la versione elettrica venisse caricata solo su colonnine gratuite, il punto di pareggio sarebbe 128.205 km.
La Kona elettrica esiste anche in una versione base (Origo) con batteria da 64 kW, che costa 41.990 CHF (in promozione) e consuma 16 kWh per 100 km; la versione equivalente a benzina con cambio automatico (Origo 1.6 T-GDi) costa 25.400 CHF. La differenza di prezzo (16.590 CHF) viene compensata dopo 219.066 km. Su colonnine gratuite servirebbero invece 163.609 km.
In sintesi: se si considera esclusivamente il lato economico, usare un’auto elettrica è più conveniente, rispetto a un veicolo a benzina, soltanto se si fanno tantissimi chilometri. Le auto elettriche con batterie più piccole richiedono meno chilometri per arrivare al punto di pareggio, ma comunque ne richiedono lo stesso tanti. Le giustificazioni per adottare un’auto elettrica, insomma, devono essere altre: attenzione all’ambiente, comodità di guida, accesso a zone a traffico limitato, o semplice passione.
Provo a fare due conti sulla base dei costi che conosco bene, che sono quelli svizzeri (specificamente del Canton Ticino), ma lo stesso schema è applicabile anche ad altre situazioni. Per semplicità, non tengo conto delle spese di manutenzione e assicurazione e del valore di rivendita dell’auto e di eventuali ecoincentivi, che possono spostare parecchio il punto di pareggio. Tutti questi parametri variano moltissimo da paese a paese e da Cantone a Cantone, per cui lascio a voi immettere i vostri.
I dati che vi servono sono questi:
- Prezzo della versione a benzina
- Prezzo della versione elettrica (tolti eventuali incentivi)
- Prezzo del carburante al litro
- Prezzo del kWh
- Consumo di carburante (litri per 100 km)
- Consumo di energia (kWh per 100 km)
Prendiamo per esempio la Peugeot 208. Secondo il listino di febbraio 2020, in versione a benzina PureTech 75 S&S CM5 Active costa 19.750 CHF; in versione diesel costa 23.150 CHF; in versione elettrica costa 34.350 CHF. Rispetto alla versione a benzina, quella elettrica costa quindi 14.600 CHF in più.
La benzina costa in media 1,56 CHF/litro e quindi 14.600 CHF di differenza di costo permettono di acquistare 9359 litri di carburante. La Peugeot 208 a benzina ha un consumo medio dichiarato di 6 litri per 100 km, per cui con quei litri di carburante è possibile percorrere circa 155.980 chilometri.
Supponiamo, per semplificare inizialmente, che la corrente elettrica non costi nulla (è teoricamente possibile fare ricariche solo presso le colonnine gratuite): la versione elettrica dovrebbe percorrere 155.980 km prima di arrivare al pareggio di spesa (costo auto + costo energia).
Ma se la corrente elettrica non è gratuita? Prendiamo il caso più economico: la ricarica a casa, dove un kWh costa 16.35 centesimi a tariffa notturna. La Peugeot 208 elettrica ha un consumo medio dichiarato di 16,6 kWh/100 km.
Posso quindi calcolare la differenza di costo fra 100 km a benzina (9,36 CHF) e 100 km elettrici (2,71 CHF), che è 6,65 CHF. Quindi ogni 100 km percorsi, la Peugeot elettrica risparmia 6,65 CHF rispetto a quella a benzina. Questo significa che la differenza di prezzo del veicolo (14.600 CHF) verrà recuperata dopo 219.548 km.
Consideriamo la Kia Niro 2020. Secondo il listino di febbraio 2020, in versione a benzina ibrida (non plug-in) costa 32.950 CHF; in versione elettrica costa 49.900 CHF, ossia 16.950 CHF in più.I consumi dichiarati sono 5,2 litri/100 km e 15,3 kWh/100 km: la versione elettrica costa quindi 5,6 CHF in meno ogni 100 km, e di conseguenza il punto di pareggio è 302.115 km.
La Hyundai Kona, invece, ha una versione base a benzina (Pica 1.0 T-GDi) che costa 19.990 CHF e consuma 6,5 litri per 100 km e una versione base elettrica (Pica 39 kWh) che costa 32.990 CHF e consuma 15,7 kWh per 100 km.
Per questo veicolo, la differenza di costo per 100 km è 7,57 CHF e la differenza di prezzo (13.000 CHF) viene recuperata dopo 171.661 km. Se la versione elettrica venisse caricata solo su colonnine gratuite, il punto di pareggio sarebbe 128.205 km.
La Kona elettrica esiste anche in una versione base (Origo) con batteria da 64 kW, che costa 41.990 CHF (in promozione) e consuma 16 kWh per 100 km; la versione equivalente a benzina con cambio automatico (Origo 1.6 T-GDi) costa 25.400 CHF. La differenza di prezzo (16.590 CHF) viene compensata dopo 219.066 km. Su colonnine gratuite servirebbero invece 163.609 km.
In sintesi: se si considera esclusivamente il lato economico, usare un’auto elettrica è più conveniente, rispetto a un veicolo a benzina, soltanto se si fanno tantissimi chilometri. Le auto elettriche con batterie più piccole richiedono meno chilometri per arrivare al punto di pareggio, ma comunque ne richiedono lo stesso tanti. Le giustificazioni per adottare un’auto elettrica, insomma, devono essere altre: attenzione all’ambiente, comodità di guida, accesso a zone a traffico limitato, o semplice passione.
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2020/02/28
Test di autonomia comparata in autostrada: Mercedes EQC, Audi E-Tron, Nissan LEAF, Jaguar I-Pace, Kia e-Niro, Tesla Model 3 LR
CarWOW ha svolto un test informale di autonomia su percorso autostradale, che potete seguire in questo video.
Il test ha portato le auto dal “pieno” all’esaurimento della batteria, tenendo le auto impostate sulla modalità di guida più efficiente.
I risultati:
Il test ha portato le auto dal “pieno” all’esaurimento della batteria, tenendo le auto impostate sulla modalità di guida più efficiente.
I risultati:
- Tesla Model 3 Long Range: 270 miglia (434 km)
- Kia e-Niro 64 kWh: 255 miglia (410 km)
- Jaguar I-Pace: 223 miglia (359 km)
- Nissan LEAF: 208 miglia (334 km)
- Audi E-tron: 206 miglia (331 km)
- Mercedes EQC: 194 miglia (312 km)
2020/02/26
Enel X farà pagare chi occupa la colonnina a fine carica
Enel X sta per introdurre il pagamento per gli utenti elettrici che lasciano la propria auto collegata alle sue colonnine di ricarica anche dopo il termine della sessione di ricarica.
A partire dal primo marzo 2020, a fine ricarica invierà una notifica nell’app JuicePass per avvisare l’utente di liberare la presa. L’utente avrà 30 minuti di tempo, scaduti i quali gli verranno addebitati 9 centesimi al minuto (5,4 euro l’ora) per le prese in corrente alternata (Tipo 2 e Tipo 3a) e 18 centesimi al minuto (10,8 euro l’ora) per le prese in corrente continua (CHAdeMO e CCS Combo 2).
Questi addebiti verranno annullati per il mese di marzo, per dare tempo agli utenti di abituarsi alle nuove condizioni.
Inoltre, comunica l’azienda, “non ci sarà nessun addebito in orario notturno (dalle 22:00 alle ore 8.00) sulle prese in AC tipo 3A e tipo 2 fino a 22 kW”.
Il pagamento per l’occupazione della presa di ricarica ha lo scopo di incentivare gli utenti a lasciare libera la colonnina a fine carica invece di usarla come parcheggio, come purtroppo succede spesso.
Sfortunatamente non esiste, al momento, un modo per addebitare la sosta alla colonnina agli automobilisti che parcheggiano le proprie auto a carburante davanti alle colonnine, rendendo impossibile la ricarica agli utenti elettrici.
Fonte: newsletter Enel X 2020/02/26.
A partire dal primo marzo 2020, a fine ricarica invierà una notifica nell’app JuicePass per avvisare l’utente di liberare la presa. L’utente avrà 30 minuti di tempo, scaduti i quali gli verranno addebitati 9 centesimi al minuto (5,4 euro l’ora) per le prese in corrente alternata (Tipo 2 e Tipo 3a) e 18 centesimi al minuto (10,8 euro l’ora) per le prese in corrente continua (CHAdeMO e CCS Combo 2).
Questi addebiti verranno annullati per il mese di marzo, per dare tempo agli utenti di abituarsi alle nuove condizioni.
Inoltre, comunica l’azienda, “non ci sarà nessun addebito in orario notturno (dalle 22:00 alle ore 8.00) sulle prese in AC tipo 3A e tipo 2 fino a 22 kW”.
Il pagamento per l’occupazione della presa di ricarica ha lo scopo di incentivare gli utenti a lasciare libera la colonnina a fine carica invece di usarla come parcheggio, come purtroppo succede spesso.
Sfortunatamente non esiste, al momento, un modo per addebitare la sosta alla colonnina agli automobilisti che parcheggiano le proprie auto a carburante davanti alle colonnine, rendendo impossibile la ricarica agli utenti elettrici.
Fonte: newsletter Enel X 2020/02/26.
2020/02/24
Due anni di auto elettrica: un bilancio
Ieri (23 febbraio) ho festeggiato i primi due anni d’uso della mia prima auto elettrica, ELSA, una Peugeot iOn del 2011 acquistata di seconda mano.
Quello che era nato come un cauto esperimento di mobilità elettrica, ispirato dalla necessità di risolvere un problema molto specifico e personale come il trasporto della spesa e degli oggetti ingombranti fino alla porta di casa per compensare un mio acciacco di salute, è diventato un divertimento che va ben oltre la semplice mobilità locale che io e mia moglie avevamo immaginato inizialmente.
Abbiamo superato da poco i 16.000 km di percorrenza e ormai usiamo l’auto a benzina (una Opel Mokka) sempre meno, e solo per i viaggi lunghi: negli ultimi 180 giorni abbiamo viaggiato a carburante solo 28 volte (4 a luglio 2019, 2 ad agosto, 3 a settembre, 5 a ottobre, 7 a novembre, 5 a dicembre e 2 a gennaio 2020).
Usiamo talmente di rado l’auto a benzina che paradossalmente abbiamo dovuto acquistare un dispositivo per mantenere carica la sua batteria: non quella dell’auto elettrica, ma quella d’avviamento della Mokka, che ci ha infatti lasciato a piedi in occasione di un viaggio (siamo riusciti a ripartire grazie alla cortesia di un gestore di una stazione di servizio). L’ironia di essere un automobilista elettrico e trovarmi appiedato dalla batteria di un’auto tradizionale è stata sublime.
In termini di chilometraggio, l’autonomia molto limitata della iOn (100 km) comporta il fatto che il 73% dei 59.900 chilometri percorsi complessivamente in auto negli ultimi due anni è ancora a benzina, anche se non sono mancati mesi nei quali la percentuale di chilometri elettrici è stata ben più alta (anche il 67%, a gennaio 2020).
In termini di risparmio, abbiamo speso circa 1360 CHF (1282 €) in meno di quello che avremmo speso per percorrere a benzina quei 16.000 elettrici. La riduzione di costi, insomma, è significativa. Soprattutto abbiamo calcolato che se avessimo potuto percorrere tutti quei 59.900 chilometri con un’auto elettrica, avremmo risparmiato circa 5100 CHF (4807 €) solo di carburante, senza contare la minor spesa di manutenzione, imposta di circolazione e assicurazione.
Ed è per questo che tra poco sostituiremo l’auto a benzina con un’elettrica a lunga autonomia. Quale? Ancora non è deciso, ma la rosa delle candidate si sta riducendo man mano, a volte in modo inaspettato.
Quello che era nato come un cauto esperimento di mobilità elettrica, ispirato dalla necessità di risolvere un problema molto specifico e personale come il trasporto della spesa e degli oggetti ingombranti fino alla porta di casa per compensare un mio acciacco di salute, è diventato un divertimento che va ben oltre la semplice mobilità locale che io e mia moglie avevamo immaginato inizialmente.
Abbiamo superato da poco i 16.000 km di percorrenza e ormai usiamo l’auto a benzina (una Opel Mokka) sempre meno, e solo per i viaggi lunghi: negli ultimi 180 giorni abbiamo viaggiato a carburante solo 28 volte (4 a luglio 2019, 2 ad agosto, 3 a settembre, 5 a ottobre, 7 a novembre, 5 a dicembre e 2 a gennaio 2020).
Usiamo talmente di rado l’auto a benzina che paradossalmente abbiamo dovuto acquistare un dispositivo per mantenere carica la sua batteria: non quella dell’auto elettrica, ma quella d’avviamento della Mokka, che ci ha infatti lasciato a piedi in occasione di un viaggio (siamo riusciti a ripartire grazie alla cortesia di un gestore di una stazione di servizio). L’ironia di essere un automobilista elettrico e trovarmi appiedato dalla batteria di un’auto tradizionale è stata sublime.
In termini di chilometraggio, l’autonomia molto limitata della iOn (100 km) comporta il fatto che il 73% dei 59.900 chilometri percorsi complessivamente in auto negli ultimi due anni è ancora a benzina, anche se non sono mancati mesi nei quali la percentuale di chilometri elettrici è stata ben più alta (anche il 67%, a gennaio 2020).
In termini di risparmio, abbiamo speso circa 1360 CHF (1282 €) in meno di quello che avremmo speso per percorrere a benzina quei 16.000 elettrici. La riduzione di costi, insomma, è significativa. Soprattutto abbiamo calcolato che se avessimo potuto percorrere tutti quei 59.900 chilometri con un’auto elettrica, avremmo risparmiato circa 5100 CHF (4807 €) solo di carburante, senza contare la minor spesa di manutenzione, imposta di circolazione e assicurazione.
Ed è per questo che tra poco sostituiremo l’auto a benzina con un’elettrica a lunga autonomia. Quale? Ancora non è deciso, ma la rosa delle candidate si sta riducendo man mano, a volte in modo inaspettato.
2020/02/16
630 km di autonomia EPA (teorica) nelle nuove Tesla Model S Long Range Plus
Elon Musk ha annunciato che le nuove Tesla Model S Long Range Plus hanno un’autonomia stimata di oltre 630 chilometri (390 miglia), secondo gli standard di misura EPA, e che questa maggiore autonomia rispetto alle versioni passate verrà attivata automaticamente con un aggiornamento software gratuito prossimamente.
La stessa denominazione Long Range Plus è stata aggiunta anche per la Model X.
Va detto che l’autonomia reale dipende da molti fattori, come la velocità e lo stile di guida, l’uso di accessori energivori come il riscaldamento e la pendenza del percorso. Ma risultati come questo e la presenza sempre più capillare di colonnine di ricarica indicano che l’ansia da autonomia comincia ad essere un problema del passato, perlomeno per chi può permettersi auto elettriche di fascia alta come le Model S.
Fonte aggiuntiva: Electrek.
Tesla Model S estimated EPA range is now above 390 miles or ~630 km https://t.co/sNFzIkuJpC— Elon Musk (@elonmusk) February 15, 2020
La stessa denominazione Long Range Plus è stata aggiunta anche per la Model X.
Va detto che l’autonomia reale dipende da molti fattori, come la velocità e lo stile di guida, l’uso di accessori energivori come il riscaldamento e la pendenza del percorso. Ma risultati come questo e la presenza sempre più capillare di colonnine di ricarica indicano che l’ansia da autonomia comincia ad essere un problema del passato, perlomeno per chi può permettersi auto elettriche di fascia alta come le Model S.
Fonte aggiuntiva: Electrek.
2020/02/15
Opel Ampera-e esce di produzione e viene svenduta con 10.000 euro di sconto
La Opel Ampera-e, versione europea della Chevrolet Bolt, è un’auto elettrica compatta (5 posti, 381 litri di bagagliaio) con una batteria da ben 60 kWh e un’autonomia di circa 380 chilometri (secondo i criteri EPA). L’ho provata e recensita (anche in video) qui nel 2017 con molta soddisfazione e ci ho fatto più di un pensierino.
PushEVs segnala che secondo un comunicato stampa Opel, l’auto è ora in offerta in alcuni paesi europei a 34.149 euro (versione base), rispetto ai 44.799 del listino precedente. La versione Business Executive scende da 48.449 euro a 37.149 euro. I prezzi includono l’IVA locale. Ma le quantità disponibili sono limitate e l’auto sta uscendo di produzione, rimpiazzata dalla Opel Corsa-e e dalla Peugeot e-208.
Sul sito svizzero di Opel, la Ampera-e è tuttora proposta a 48.932 CHF (circa 46.000 euro).
Per chi stesse valutandone l’acquisto, è importante tenere presente che il servizio di soccorso OnStar incorporato nell’auto cesserà di funzionare a fine 2020 in tutta Europa.
Negli Stati Uniti, intanto, la versione americana della Ampera-e, ossia la Chevy Bolt, esce in versione aggiornata 2020. Ne trovate una recensione qui su CleanTechnica.
PushEVs segnala che secondo un comunicato stampa Opel, l’auto è ora in offerta in alcuni paesi europei a 34.149 euro (versione base), rispetto ai 44.799 del listino precedente. La versione Business Executive scende da 48.449 euro a 37.149 euro. I prezzi includono l’IVA locale. Ma le quantità disponibili sono limitate e l’auto sta uscendo di produzione, rimpiazzata dalla Opel Corsa-e e dalla Peugeot e-208.
Sul sito svizzero di Opel, la Ampera-e è tuttora proposta a 48.932 CHF (circa 46.000 euro).
Per chi stesse valutandone l’acquisto, è importante tenere presente che il servizio di soccorso OnStar incorporato nell’auto cesserà di funzionare a fine 2020 in tutta Europa.
Negli Stati Uniti, intanto, la versione americana della Ampera-e, ossia la Chevy Bolt, esce in versione aggiornata 2020. Ne trovate una recensione qui su CleanTechnica.
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