2023/08/28
Emotì presenta dati sulla crescita delle auto elettriche
2023/06/09
(AGG 2023/06/20) Dopo Ford, anche GM adotta il connettore Tesla per le ricariche. Idem Rivian. Lo standard CCS in USA è morto
La General Motors renderà compatibili con la rete di ricarica rapida di Tesla (12.000 colonnine in tutti gli Stati Uniti) i propri veicoli elettrici e diventa la seconda grande casa automobilistica a farlo dopo Ford, che ha annunciato un accordo analogo il mese scorso (The Information).
Tesla aprirà la propria rete a GM nel 2024. Inizialmente i conducenti di auto
GM dovranno usare un adattatore per ricaricare alla rete Tesla, ma dal 2025 GM
modificherà il proprio connettore in modo che non serva più un adattatore. Il
connettore proprietario di Tesla, usato in Nord America sia per la carica
lenta sia per la carica rapida, diventa così uno standard de facto e il
suo nome informale, North American Charging Standard (NACS), spinto da
Tesla a partire dal 2022 rendendo pubbliche e libere le sue specifiche tecniche, assume ora un significato reale.
A questo punto è quasi inevitabile che tutti gli altri costruttori si adegueranno. Inoltre ABB ha annunciato che aggiungerà alle proprie colonnine il connettore Tesla/NACS; lo stesso farà un altro grande operatore di colonnine di ricarica, EverCharge, secondo questo suo annuncio, che ripete le considerazioni pubblicate da Tesla e sostiene che il NACS è superiore in termini di progettazione, non ha parti mobili, è molto più compatto ed è più potente, offrendo carica in corrente alternata e corrente continua e fino a 1 MW di potenza.
Il 20 giugno 2023 anche il fabbricante di veicoli elettrici Rivian ha annunciato che adotterà il connettore NACS.
Tutto questo probabilmente causerà la fine, nel continente nordamericano, dello standard CCS, che in teoria sarebbe dovuto essere quello del connettore universale per la ricarica rapida.
2023/06/08
Rowan Atkinson sul Guardian dice che si sente “fregato” dalle auto elettriche, portando dati sbagliati e obsoleti. Gli esperti lo smentiscono
Le sue obiezioni si basano su dati errati e vecchi. Una buona smentita, in inglese, con fonti tecniche e cifre dettagliate, è su Inside Climate News.
Svizzera, la percorrenza media giornaliera di un’auto è 37 km
“...normalmente un’auto fa soltanto 37 chilometri al giorno ed è ferma fino al 90 percento del tempo” (TCS Consulenza Mobilità, nella rivista del Touring Club Svizzero, marzo 2023).
2023/03/22
Svizzera e Canton Ticino, dati di immatricolazione 2022 e parco veicoli
In Svizzera nel 2022 le nuove immatricolazioni di automobili sono state 229.403 (-5,2% sul 2021, -26,6% sul 2019). Nel 2022 il 17,7% delle nuove immatricolazioni di auto riguarda veicoli elettrici puri (+4,4% sul 2021).
- Auto a benzina: 86.231
- Auto diesel: 26.608
- Auto ibride semplici: 58.041
- Auto ibride plug-in: 17.812
- Auto elettriche pure: 40.507
- Auto con altri carburanti: 204 (non indicate dalla fonte ma dedotte per sottrazione dal totale)
Per quanto riguarda il parco veicoli, i dati svizzeri riferiti al 2022 indicano un totale di 4.721.280 automobili, ripartite come segue:
- Auto a benzina: 2.991.092 (63.3%)
- Auto diesel: 1.319.337 (27.9%)
- Auto ibride semplici: 220.372 (4.6%)
- Auto ibride plug-in: 64.045 (1.3%)
- Auto elettriche pure: 110.751 (2.3%)
- Auto con altri carburanti: 15.683 (0.3%)
In Canton Ticino ci sono 324.508 veicoli immatricolati, secondo i dati del 2022: 491 (0,15%) in più rispetto al 2021. Le auto elettriche o ibride sono 7.207 in più (+12% rispetto al 2021).
Fonti: Admin.ch e Dipartimento delle Istituzioni tramite Tio.ch.
2023/02/02
Dal 20 febbraio Tesla cambia le regole di sicurezza degli account
Poche ore fa ho ricevuto una mail da Tesla che annuncia (nel mio caso in tedesco) che “per garantire la sicurezza del suo account, Tesla non supporta più i login tramite il nome utente. A partire dal 20 febbraio 203, per accedere al suo account dovrà usare l’indirizzo di mail indicato nella sezione Sicurezza delle impostazioni del suo profilo.”
La mail è autentica, ma mi aspetto che i criminali informatici approfitteranno di questo cambiamento per tentare di rubare gli account Tesla inviando false mail simili a quelle vere e con link che portano a siti che imitano quello di Tesla in modo da convincere gli utenti a immettere le loro credenziali nel sito dei truffatori e quindi rubargliele.
Pertanto, per maggiore sicurezza raccomando di non cliccare sul link presente in eventuali mail di questo tipo, ma di andare manualmente al sito di Tesla (digitando “tesla.com” nel vostro browser) e di controllare di aver preso nota dell’indirizzo di mail che avete indicato nella sezione Sicurezza.
2022/11/26
Le emissioni di fabbricazione di un’auto elettrica si compensano dopo i primi 30.000 km
2022/10/31
Svizzera, referendum abbassa drasticamente l’imposta di circolazione (“bollo auto”) in Canton Ticino per i veicoli elettrici o a zero emissioni
In Canton Ticino, dove abito, un referendum avviato nel 2017 e svoltosi ieri (30 ottobre) ha deciso una riforma del metodo di calcolo dell’imposta di circolazione degli autoveicoli (l’equivalente del “bollo auto” italiano). Dal 2023 l’importo sarà calcolato esclusivamente sulla base delle emissioni, senza tenere conto del rapporto peso/potenza come avvenuto finora.
L’imposta ticinese era tra le più alte in Svizzera: ora consisterà di una
tassa base di 120 franchi più un importo legato alle emissioni di
CO2 a partire da 95 g/km. Questo significa che un’auto elettrica o a idrogeno di lusso pagherà molto meno di una vecchia utilitaria, il che può essere visto come un effetto iniquo; d’altro canto, lo scopo della riforma dell’imposta è proprio disincentivare l’uso dei veicoli inquinanti e incoraggiare l’adozione di quelli a emissioni basse o nulle.
Secondo La Regione, questa riforma comporterà un ammanco di “diversi milioni” di franchi che andranno trovati altrove. L’introito stimato dal 2024 in poi è di circa 91,5 milioni di franchi. Nel 2021 erano stati incassati 106,5 milioni (dati tratti sempre da La Regione).
Sul sito della RSI è disponibile un calcolatore d’imposta che si basa sui dati della “carta grigia” (l’equivalente del libretto di circolazione). Finora per Tess (una Tesla Model S di seconda mano, risalente al 2016, con 2074 kg di peso a vuoto e 285 kW di potenza) ho pagato 351 franchi l’anno; ora ne pagherò 120 (Elsa, la piccola Peugeot iOn del 2011, è immatricolata con targa condivisa e paga una quindicina di franchi).
La mia ultima auto a pistoni, una Opel Mokka del 2016 a benzina, 144 g/km di emissioni, 1843 kg di peso, 103 kW di potenza) mi costerebbe invece 352 CHF.
2022/10/20
Rainews24 parla di mobilità elettrica e Tesla Revolution
Faccio capolino anch’io nei primi minuti di questo servizio della rubrica Motor24 di Rainews24 (8 ottobre 2022) quando parla dell’evento Tesla Revolution 2022.
2022/10/19
Svizzera, cambiano i sostegni governativi in Canton Ticino
In passato il canton Ticino (dove vivo) ha dato contributi per l’acquisto di auto elettriche nuove (2000 CHF, a patto che altri 2000 CHF venissero scontati dal rivenditore) e per l’acquisto e l’installazione di prese di ricarica domestica, ma ora “non sosterrà più la diffusione della mobilità elettrica tramite i contributi che negli ultimi anni hanno permesso di ridurre il prezzo d'acquisto delle auto. Gli incentivi non spariranno, ma serviranno a rendere maggiormente sopportabile il costo per l’installazione di sistemi di ricarica a domicilio o presso datori di lavoro.”
Oggi “il Gran Consiglio [il Parlamento cantonale] ha approvato il cambiamento di paradigma proposto dalla sua commissione ambiente, territorio ed energia approvando lo stanziamento del credito di 11 milioni di franchi chiesto dal Consiglio di Stato, ma modificandone in parte la destinazione”.
Fino a 7,5 milioni verranno usati per dare contributi all’installazione di prese di ricarica e 1,5 milioni andranno a “sostenere chi comprerà motoveicoli, quadricicli e tricicli non inquinanti con velocità superiore a 45 chilometri orari.” Due milioni, infine, saranno “destinati a incentivare i proprietari di macchine, moto e altri veicoli altamente inquinanti a cambiarli con modelli di ultima generazione”.
(RSI.ch)



