Molti siti e giornali (Punto Informatico, per esempio) stanno riportando la notizia di un finlandese, Tuomas Katainen, che ha fatto saltare in aria la sua Tesla Model S perché gli è stato detto che cambiarne la batteria primaria, risultata difettosa dopo soli 1500 km di utilizzo, gli sarebbe costato oltre 20.000 euro.
Katainen si è rivolto a degli specialisti che hanno un canale YouTube nel quale mostrano, in condizioni di sicurezza, la distruzione esplosiva di vari oggetti al rallentatore, con un pizzico di umorismo e spettacolo.
È partito il consueto coro degli indignati che criticano Tesla e in generale le auto elettriche a causa del costo elevatissimo chiesto per la sostituzione della batteria.
Non tutti i siti, però, hanno precisato un dettaglio importante: l’auto era fuori garanzia quando Katainen l’ha comperata. È infatti un esemplare del 2013, la cui batteria era garantita per otto anni, come è prassi comune nel mercato delle auto elettriche.
“According to Katainen, his Model S ran “excellent” for the first 932 miles (1,500 kilometers) after he bought it” (Gizmodo)
“Tuomas Katainen, a 2013 Tesla Model S owner, had a battery pack that was out of warranty fail” (Electrek)
In altre parole: Katainen, come qualunque acquirente di un veicolo usato fuori garanzia, ha deciso di assumersi il rischio di eventuali guasti in cambio di un prezzo di listino molto più basso (circa 35.000 euro rispetto agli oltre 100.000 di un esemplare nuovo), e gli è andata male.
Quando si compra qualunque auto usata e per di più fuori garanzia, può succedere che si guasti e che ripararla sia molto costoso, ed è importante esserne ben consapevoli e accettare il rischio conseguente. Lo dico da persona che ha comprato due auto elettriche usate, di cui una a fine garanzia (una Peugeot iOn del 2011, comprata nel 2018 quando aveva un anno di garanzia residua) e l'altra (una Tesla Model S del 2016, comprata nel 2020) con alcuni anni di garanzia residua.Il giorno che queste mie auto dovessero avere un guasto non coperto da garanzia, non mi lamenterò e di certo non le farò saltare in aria stizzito: ho accettato il rischio quando le ho comperate.
È inoltre importante ricordare che la batteria di un’auto elettrica è un componente molto costoso in proporzione al resto del veicolo, anche perché nelle auto elettriche ci sono molti meno componenti che in un’auto a carburante, e che normalmente le batterie sono molto longeve e durano ben oltre il periodo di garanzia.
Inoltre il costo di una sostituzione di un componente non è un problema che riguarda solo le auto elettriche: molti anni fa avevo un monovolume Pontiac Trans Sport, il cui prezzo di listino era oltre 45 milioni di lire. Alcuni anni dopo si è guastato il cambio fuori garanzia: la sostituzione è costata 12 milioni di lire. Ne è valsa la pena, perché l‘auto (acquistata nuova a prezzo stracciato per una particolare condizione fiscale di quell’epoca) è durata altri anni con grande soddisfazione, ma è un esempio di come anche un’auto termica può avere costi di riparazione/ricambio elevati per un singolo componente.
Un altro dettaglio spesso trascurato della notizia è che molti componenti dell’auto, compresa la batteria, sono stati rimossi per rivenderli separatamente e per ridurre la contaminazione dell’ambiente.
