2020/05/27

Addio, auto a benzina

Il 26 maggio scorso ho fatto rifornimento di carburante a un’auto di mia proprietà per l’ultima volta. Di ritorno da un viaggio di famiglia a La-Chaux-de-Fonds, in Svizzera, ho scattato questa foto ricordo di una tappa simbolica importante nel mio percorso di abbandono dell’auto a carburante per passare completamente all’auto elettrica.



A causa della pandemia e per varie altre ragioni di lavoro e di famiglia, questo viaggio è stato il primo significativo che ho fatto con quest’auto (una Opel Mokka, affettuosamente soprannominata Petula per via dei suoi cicalini continui e petulanti) da febbraio 2020. Ho quindi deciso di venderla privatamente a partire da venerdì tramite il Touring Club Svizzero, che ha un servizio di vendita molto interessante: si occupano loro di tutto.

Non ho ancora deciso se e come sostituirla, ma di certo la vendo e non avrò mai più un’auto a carburante fossile. Prenderò una decisione finale tra pochi giorni, dopo un’ultima serie di prove delle possibili candidate. Per ora resto con la mia piccola iOn elettrica come unico veicolo.

In quattro anni, dal 10 giugno 2016, ho fatto 89.491 chilometri e speso 9892,52 CHF per 6440 litri di benzina, per un costo al km di 0,111 CHF/km e un consumo effettivo di 13,85 km/litro. Ho inoltre speso 2406.35 CHF in manutenzione (cambi gomme, tagliandi, cambi olio).


Aggiornamento: Il 29 maggio ho consegnato la Mokka al TCS per la messa in vendita. Per la prima volta da quando sono diventato maggiorenne, non ho più un’auto a carburante. Il dado è tratto. Fa un effetto strano.

La mia ultima auto a pistoni.

Goodbye, Petula. Sei stata una brava auto.

2020/05/22

Svizzera: dati di vendita 2019 delle auto elettriche

Nel 2019 l’auto elettrica più popolare in Svizzera è stata la Tesla Model 3, con 5022 immatricolazioni, seguita dalla Renault Zoe con 1798 immatricolazioni.

Le auto elettriche compongono il 7,9% dell’intero mercato; dall’inizio del 2020, il 19% di tutti i veicoli acquistati usa almeno in parte batterie elettriche (Teslarati/20 Minuten/AutoSwiss).

2020/05/20

Svizzera: nuova segnaletica orizzontale per gli stalli di ricarica

Esempio tratto dalla normativa.
Dal primo gennaio 2021 entreranno in vigore in Svizzera alcune modifiche al codice della strada adottate dal Consiglio Federale nella seduta del 20 maggio 2020.

In particolare, gli “stalli di ricarica per le auto elettriche saranno segnalati con il nuovo simbolo «Stazione di ricarica» ed evidenziati in verde per facilitare il reperimento delle colonnine. La novità risponde a una esplicita richiesta del Parlamento (mozione 17.4040 «Zone verdi per veicoli elettrici» promossa dai verdi-liberali).”

La nuova norma prescrive:

10. Colorazione verde delle postazioni di ricarica per veicoli elettrici
10.1 Forma e disposizione
La demarcazione «Colorazione verde delle postazioni di ricarica per veicoli elettrici», utilizzata unicamente insieme al simbolo giallo «Colonnina di ricarica» (5.42), consiste nella colorazione in verde dell’intera superficie di posti di parcheggio o spazi in cui è vietata la sosta, delimitati da linee gialle.
10.2 Campo di applicazione
La demarcazione può essere applicata solo su posti di parcheggio o spazi in cui è vietata la sosta, dotati di infrastrutture di ricarica e conformi ai requisiti previsti dall’OSStr per tali posti (cfr. art. 79 cpv. 4 lett. d e cpv. 5)

Inoltre “Il superamento a destra d’ora in poi sarà consentito già in presenza di code sulla sola corsia di sorpasso o quella centrale (per carreggiate a tre corsie) e non più limitatamente alla marcia in colonne parallele. Rimane invece vietato il sorpasso a destra, ovvero tramite manovra di uscita seguita da rientro immediato.”

Svizzera: poca energia solare ed eolica

Secondo la Fondazione svizzera per l'energia (SES), la Svizzera produce 284 kWh pro capite di energia solare ed eolica ed è quindi 24ma in Europa. Copre il 4,2% del suo fabbisogno con elettricità proveniente dal vento o dal sole, rispetto a più del 50% per la Danimarca e al 33% per la Germania. Se si considera solo l'elettricità fotovoltaica, è però settima (267 kWh pro capite) (RSI.ch).

2020/04/30

Il primo mese interamente elettrico. Ma c’è poco da festeggiare


Normalmente il primo mese in cui tutti i miei viaggi sono stati fatti con un’auto elettrica, senza consumare un goccio di benzina, sarebbe un evento da festeggiare. Ma quando ho comprato ELSA, la mia piccola elettrica, non immaginavo che questo traguardo di indipendenza dal motore a scoppio sarebbe arrivato come conseguenza di una pandemia.

Il lockdown che sta coinvolgendo mezzo pianeta è stato in vigore anche in Svizzera: non c’è mai stata una vera e propria proibizione formale a circolare, ma la chiusura di tutti i negozi e luoghi di ristoro e l’annullamento di tutti i miei lavori da svolgere in pubblico ha di fatto praticamente eliminato la necessità di usare l’auto. In tutto il mese ho percorso 135 chilometri, principalmente per andare a fare la spesa e per un paio di riprese in esterna per la Radiotelevisione Svizzera.

La situazione tragicamente anomala ha effetto anche sulle automobili: usandole pochissimo, quelle a pistoni tendono a finire con la batteria ausiliaria a terra. Per la mia auto a benzina (una Opel Mokka) ho acquistato un mantenitore di carica e periodicamente la sposto in garage per evitare che i pneumatici, stando sempre nella stessa posizione, assumano una deformazione permanente. Presumo che milioni di automobilisti siano nelle mie stesse condizioni.

L’auto elettrica in teoria è più adatta per questo genere di lunga pausa d’utilizzo, visto che la batteria ausiliaria (quella a 12 V) rimane sempre alimentata (e quindi viene ricaricata) dalla batteria primaria (quella di trazione), ma bisogna comunque fare attenzione al cosiddetto vampire discharge, ossia alla scarica graduale della batteria primaria, perché l’elettronica di bordo comunque consuma anche quando l’auto è ferma e può produrre uno scaricamento progressivo dopo alcuni giorni.

Le Tesla, per esempio, hanno una “modalità ibernazione”, simile a quella dei computer, per cui riducono al minimo il consumo, ma questa modalità va impostata manualmente dal conducente e comporta un tempo di riavvio più lungo.

ELSA non ha queste finezze, e infatti il poco uso ha prodotto una parziale scarica della batteria ausiliaria (che consente al computerino di bordo di avviarsi e far partire il resto dei sistemi di bordo). Risultato: quando ho provato ad avviarla, non raggiungeva lo stato di “Ready”. Il livello basso della batteria ausiliaria era chiaramente rilevabile dalla luce fioca dei fanali (che sono alimentati da questa batteria).

Girare la chiave d’accensione (l’equivalente elettrico di “accendere il motore”) non ha prodotto alcun effetto immediato. Ma ho risolto il problema collegando l’auto al cavo di carica della batteria primaria: è partita subito. Per sicurezza ho messo sotto carica ELSA anche alla colonnina gratuita del centro commerciale (foto qui sopra), e tutto è andato a posto. ELSA prosegue così la sua marcia verso i dieci anni di vita operativa con la sua batteria originale e senza alcuna sostituzione di parti eccetto il filtro del condizionatore e la spazzola del tergicristalli.

2020/04/12

Hyundai ribassa fino a 5000 CHF la Kona elettrica in Svizzera

Il 9 aprile Hyundai Suisse ha annunciato che “Fino alla fine di aprile vi sono sconti fino a
CHF 10 500.– su selezionate vetture nuove subito disponibili in pronta consegna”
.

Probabilmente gli sconti sono un effetto del crollo verticale delle vendite di tutte le auto causato dalla chiusura dei negozi ordinata dai governi per contrastare la pandemia da nuovo coronavirus.

Fra le auto ribassate c’è anche la Kona elettrica, che ora viene offerta con riduzioni fino a 5000 CHF rispetto al prezzo di listino.

Considerando gli allestimenti da 39 kWh, la Pica resta invariata a 32.990 CHF; la Origo scende di 4000 CHF e costa ora 39.990 CHF; la Amplia scende di 4500 CHF e costa ora 39.400 CHF.

Per gli allestimenti con batteria da 64 kWh, la Origo scende di 4000 CHF e ora costa 41.990 CHF; la Amplia scende di 4500 CHF a 45.400 CHF; e la Vertex scende a 47.900 CHF (5000 CHF in meno).



Ho contattato Hyundai per un “giro di prova senza contatto”. Aggiornerò questo articolo quando l’avrò effettuato.

2020/03/14

Una Tesla Model S a 38.500 CHF / 36.300 euro

Nell’usato garantito di Tesla in Svizzera ci sono in questo momento delle offerte particolarmente interessanti, come questa Tesla Model S 70 del 2016 in vendita a 38.500 CHF (36.300 euro), con interni beige e carrozzeria blu metallizzato.

L’auto ha già percorso 79.000 km ed è garantita per 2 anni o 81.000 km; la garanzia su batteria e unità motore è valida fino a marzo 2024, con chilometraggio illimitato.

Considerato che le auto elettriche hanno una vita molto lunga, un usato può essere un modo relativamente economico di acquistare una berlina elettrica di lusso ad alte prestazioni.

Occorre tenere conto, tuttavia, del fatto che si tratta di un veicolo che viene aggiornato a livello software ma non a livello hardware, con poche eccezioni. In particolare, gli esemplari risalenti a questo periodo sono dotati di connettore di ricarica Tipo 2 Tesla, ossia utilizzabile per la carica lenta (11 kW) presso le colonnine Tipo 2 e per la carica rapida (circa 130 kW) presso i Supercharger Tesla dotati di connettore compatibile (quasi tutti). È comunque possibile aggiornare l’auto per dotarla del connettore CCS attuale tramite l’apposito kit di retrofit CCS, con una spesa di circa 600 CHF (info su Teslari.it).

Rilasciato il manuale della Tesla Model Y, iniziano le consegne

Esattamente un anno dopo la presentazione al pubblico il 13 marzo 2019, Tesla ha iniziato le consegne negli Stati Uniti della Model Y.

Contemporaneamente è stato reso pubblico il manuale della versione statunitense della Model Y: è scaricabile qui. Alla stessa data sono stati resi disponibili anche dei video esplicativi (occorre selezionare il Tesla Store statunitense).

Le differenze principali, rispetto alla Model 3, sono la maggiore altezza della cabina, con conseguente posizione di guida più verticale e meno sdraiata, la disponibilità di una terza fila di sedili e un ampio portellone elettrico per il bagagliaio invece di un portello manuale di accesso relativamente stretto. La Model Y ha inoltre una pompa di calore di serie che preleva calore dal motore, per cui usa meno energia per il riscaldamento rispetto alla Model 3, che ha un riscaldamento a resistenza.

In Svizzera, a metà marzo 2020, la Model Y Long Range base (il modello meno costoso attualmente disponibile per la prenotazione in questo paese) costa 62.990 CHF.

A titolo di confronto, la Model 3 Standard Range Plus base (il modello meno costoso disponibile in Svizzera) costa 45.980 CHF. Questi prezzi includono il supplemento documenti legali e messa a disposizione pari a CHF 990.

2020/03/09

Opel Ampera-e verrà “menomata” a fine anno

Ultimo aggiornamento: 2020/03/09 20:00. 

A fine dicembre 2020 le Opel Ampera-e perderanno funzioni importanti come il monitoraggio remoto dello stato di avanzamento della ricarica e il preriscaldamento o preraffrescamento dell’abitacolo. Se state pensando di comprarne una, o se ne avete già una, parlatene molto attentamente con il vostro concessionario.

L’auto sta uscendo dal catalogo Opel (è classificata come discontinued) ed è in questo momento in offerta a prezzo ridotto rispetto al passato, come ho segnalato qui. È un ottimo veicolo elettrico, con una batteria da 64 kWh che le offre un’autonomia molto generosa e con dotazioni tecniche notevoli per un veicolo della sua categoria e della sua annata (il suo debutto europeo risale al 2017).

Ma molte delle sue funzioni di gestione remota tramite smartphone (particolarmente importanti in un’auto elettrica) smetteranno di funzionare alla fine di quest’anno perché dipendono dall’app Opel MyOpel e dal servizio OnStar (video).

Infatti OnStar Europe Limited cesserà di fornire il servizio a tutte le auto Opel a fine dicembre 2020 (ne ho scritto qui), e l’app MyOpel è in via di chiusura, sostituita dalla nuova OpelConnect, che però non supporta la Ampera-e.

La cessazione di OnStar significa che l’app MyOpel non potrà più comunicare con l’auto e quindi non sarà più possibile comandare l’Ampera-e tramite app.

Ho chiesto chiarimenti via mail a Christopher Rux, responsabile Technology Communications di Opel (anche qui), e mi ha risposto via mail oggi il Manager per le Relazioni Pubbliche, Eventi e Sponsorizzazioni di AO Automobile Schweiz AG. Traduco qui la sua risposta: “Tutte le funzioni (preriscaldamento, apertura/chiusura dell’auto, eccetera) dell’app MyOpel che sono collegate a Onstar (icona Onstar nell’app) non saranno più disponibili dopo la fine del 2020.”


Livello e stato di carica della batteria sono nel menu di stato
del veicolo, che è controllato tramite OnStar.


Tramite il mio servizio clienti Opel locale a Lugano ho inoltre ottenuto risposta dall’Energy Transition & Electromobility Manager di Opel (e di Peugeot, Citroën, DS): dopo il 31/12/2020 “tutti i servizi OnStar e App verranno terminati. Anche in caso di incidente con l’airbag, purtroppo non ci sarà più la possibilità di chiamare [i soccorsi]”.

Il problema vale per tutte le auto Opel non recenti, comprese quelle a pistoni, ma per un automobilista elettrico è ancora più pesante: senza il monitoraggio remoto della carica c‘è infatti il rischio di collegarsi a una colonnina per una ricarica e tornare un’ora dopo o l’indomani per scoprire che la carica si è interrotta e l’auto è quindi a secco invece di essere pronta con il “pieno”.

Questo aspetto potrebbe essere compensato in parte ricorrendo ad altre app, come Torque Pro, accoppiate a un dongle fissato sul connettore OBD del veicolo, come spiegato su Goingelectric.de. Ma si tratta di accrocchi la cui affidabilità è tutta da valutare e piuttosto complessi da installare.

Questo “downgrade” è particolarmente fastidioso per chi ha acquistato un’Ampera-e di recente: dopo non più di due anni di vita, se la ritroverebbe menomata. Cessano di funzionare:

  • Apertura e chiusura portiere da remoto
  • Monitoraggio dello stato del veicolo (livello di carica, stato di carica, programmazione della carica, statistiche di consumi)
  • Preriscaldamento dell’abitacolo
  • Pre-condizionamento dell’abitacolo
  • Navigatore e pianificazione soste per ricarica
  • Chiamata automatica ai servizi di soccorso in caso di incidente

Inoltre non è prevista alcuna possibilità di aggiornare i veicoli esistenti dotandoli di un modulo OpelConnect. Le FAQ di Opel sono molto chiare in proposito:

Kann ich OpelConnect in meinem aktuellen Auto haben?

OpelConnect kann nicht in bereits produzierten Autos nachgerüstet werden. Das Fahrzeug muss ab Werk mit OpelConnect ausgestattet sein.

In traduzione: “Posso avere OpelConnect nella mia auto attuale? OpelConnect non può essere installato come retrofit nelle auto già fabbricate. Il veicolo deve essere equipaggiato con OpelConnect in fabbrica.”

Chi stesse invece pensando di approfittare del prezzo ridotto del veicolo valuti seriamente se può rinunciare alle funzioni offerte dalla gestione remota.

2020/03/08

Le dimensioni probabili (non confermate) della Tesla Model Y. AGGIORNAMENTO: Confermate

Tesmanian.com ha pubblicato delle immagini che dovrebbero indicare le dimensioni della Tesla Model Y, le cui consegne stanno per iniziare tra pochi giorni negli Stati Uniti senza che Tesla abbia comunicato ufficialmente i dati dimensionali del veicolo.

Aggiornamento (2020/03/14): Tesla ha rilasciato il manuale della Model Y, che ha sostanzialmente confermato le dimensioni indicate.

  • Lunghezza complessiva: 4,75 metri (6 cm in più della Model 3)
  • Larghezza compresi gli specchietti aperti: 2,13 metri (5 cm in più della Model 3)
  • Larghezza esclusi gli specchietti: 1,92 metri
  • Larghezza a specchietti ripiegati: 1,98 metri (5 cm in più della Model 3)
  • Altezza: 1,62 metri (18 cm in più della Model 3)